ANGRI (SALERNO). “Stratificazioni”, la mostra dell’artista sommese Franco Tirelli inaugurata venerdi 25 novembre, presso la galleria Pagea di Angri in via Concilio 99, è che resterà aperta fino al 30 dicembre.

Esposte quindici opere a tecnica mista che ripercorrono gli ultimi dieci anni di lavoro rappresentandone le diverse tappe. Rimanda ai diversi “piani cronologici” frequentati dall’artista dove agisce continue sperimentazioni del colore che tende poi a dissolversi in leggerezze grafiche.
Le “Stratificazioni” si concretizzano attraverso il suo continuo bisogno di mettersi in gioco e d’indagare; l’arte come scoperta dell’interiorità più profonda e di momenti emozionali tesi al coinvolgimento e alla condivisione. La sperimentazione appare necessaria,quasi un bisogno primario. Le opere segnano passaggi, strati, che mai abbandonati, costituiscono il supporto per ulteriori trasformazioni. La pittura dell’artista si pone al di là di ogni concettualità che di fatto, viene volutamente abbandonata. Così si può percorrere uno spazio grafico, dove emergono primitive forme arcaiche,passare alla totale sperimentazione cromatica attraverso l’esaltazione dei contrasti, fino allo spazio definito dai colori e dove solchi direzionali guidano lo sguardo dell’osservatore. Gli ultimi lavori “Colorado” ed “Equilibrio Sospeso” fanno emergere la fluidità del colore e l’assertività dei contrasti cromatici La ricerca su cartoncini rimanda, per contro, alla cultura grafica base formativa del”artista. L’uso della china e pennello richiamano tecniche grafiche tradizionali; una ricerca fra segno grafico e azione creativa. Ne nasce un confronto che seppur vario e poliedrico lascia emergere una ricerca ricca del fascino indefinito di arcaiche emozioni.