SANT’ANASTASIA. Strepitoso successo per Antonio Merone e la sua Compagnia: gli omaggi di Maria Vittoria Scarpetta sorella del grande Mario

Fu tratta dall’opera francese “Le Controleur des Wagos-lits”, da uno dei padri del teatro napoletano Eduardo Scarpetta, la commedia “Dduje Chiapparielle” messa in scena con gran coraggio dalla Compagnia stabile del teatro Metropolitan diretta dall’attore Antonio Merone. Per problemi sopraggiunti durante la prima dello spettacolo, è andata in scena solo domenica (ma a breve si replicherà), riscuotendo come sempre un gran successo. Ospiti illustri hanno omaggiato Merone tra cui Maria Vittoria Scarpetta sorella di Mario, venuta direttamente da Roma solo per vedere la rappresentazione teatrale dedicata a suo fratello per l’anniversario della sua scomparsa.

 

Lady Scarpetta ha omaggiato Antonio, con un libro d’epoca che raccoglie una celebre commedia del suo bisnonno.

SANT'ANASTASIA. L' omaggio della signora Maria Vittoria Scarpetta, sorella di Mario, all'attore Antonio Merone.La Compagnia di Teatro di Antonio Merone

Pubblicato da La Provinciaonline su Domenica 14 aprile 2019

Non poteva mancare il medico Francesco De Blasio, nipote del grande Nino Taranto, che negli ultimi tempi ha stretto una proficua sinergia artistica con Antonio Merone.

Come già anticipato, lo spettacolo ha riscosso un gran successo, naturalmente Antonio Merone è riuscito con gran coraggio a portare sul palco del Metropolitan, una commedia divertente ma poco conosciuta e rappresentata. Ma nonostante ciò al pubblico è piaciuta soprattutto Merone ha riconfermato la sua bravura nel ruolo di Felice Chiappariello.

Ottimo l’esordio da coprotagonista per Alfredo Bruni che ha interpretato Michele Chiappariello, presunto nipote di Felice, che tra malintesi e malefatte, il suo personaggio ha intrecciato una trama ricca di gag esilaranti.

Spalla e colonna portante della Compagnia è certamente Carmine Beneduce, che questa volta il suo ruolo era quello di don Ciccio, suocero di Felice. La sua bravura da “cavallo di razza” ha contribuito certamente alla buona riuscita dello spettacolo.

Naturalmente lo stesso vale per la consolidata Susy Muselli che ha interpretato donna Beatrice, la terribile suocera di Felice. E’ lei che esaspera il nostro protagonista con il continuo paragone con il genero defunto. Ed è sempre lei che rende il primo atto frizzante e spumeggiante, come d’altronde è la magistrale recitazione di Susy.

Brava anche la dolcissima Annamaria Varetti, nel ruolo di Luisella moglie tradita platonicamente da Felice. Il suo ruolo, da tenera moglie devota e amareggiata ma succube di “mammà”, è arrivato dritto al cuore del pubblico.

Poi abbiamo Antonino Laudicina, regista della commedia, a lui va soprattutto la buona riuscita del lavoro, che per questa volta però ha vestito il personaggio di Antonio Capone, astuto commerciante che escogita un piano “diabolico” per vendere il suo vino pregiato. Infatti riesce a far passare una cameriera per sua moglie Gilda, ruolo interpretato da Margherita D’Alessandro, che con un strano tic crea numerosi inganni agli uomini affascinati dalla sua bellezza. Quando questi l’hanno baciata lei inizia ad urlare e il suo falso marito, in alternativa allo scandalo, li obbliga ad acquistare il suo vino.

Continua il connubio padre e figlio, Gabriele Merone ricalca le scene con un ruolo simpaticissimo quello di un giovane cameriere, che cade anche lui nel tranello della falsa moglie di Antonio Capone.

Un simpaticissimo Attilio Miani interpreta il ruolo del cavalier Panetti capo ufficio del giovane Michele. L’uomo viene coinvolto nelle “stramberie” dei due Chiappariello e degli altri personaggi che popolano il secondo atto.

E poi c’è Salvatore Di Giacomo, uno dei più giovani della Compagnia Merone, che interpreta un garzone perdutamente innamorato di Rosina, la giovane con la quale Felice si è fidanzato per svagarsi dai tormenti della terribile suocera.

C’è poi la graziosa Rosina, personaggio interpretato da Lorenza De Simone, la giovanissima del gruppo. E’ per lei che Felice rischia tutto, anche se la ragazza non ricambia per nulla l’infatuazione di Chiappariello. Lei è innamorata perdutamente di Enrico.

C’è anche di Franco Abete che ha interpretato don Alonso, papà di Rosina. Un genuino commerciante di pasta che, ignaro delle bugie di Felice, accoglie l’uomo come un figlio ed è orgogliosissimo di dargli in sposa sua figlia. E’ uno dei personaggi più divertenti dell’intera commedia.

Altro personaggio esilarante è quello di Antonietta Galante che interpreta Concetta Pastafina, la mamma di Rosina. Anche qui si crea un esilarante malinteso. Infatti, la moglie di Alonso, crede che Enrico sia perdutamente innamorato di lei.