SANREMO-NAPOLI. Dal 25 al 28 Settembre al Teatro dell’Opera del Casinò di Sanremo (IM), prenderà il via la kermesse musicale “San Remo canta Napoli” ideata da Ilio Masprone. In gara il cantautore partenopeo Mikele Buonocore.

Un pezzo della nostra terra nella città dei fiori, è Mikele Buonocore l’artista che parteciperà al concorso canoro “San Remo canta Napoli” con il brano inedito “Stavota senza ‘e te” (Murolo, Abbate e Verniero) e la produzione di Ennio Mirra Nyobass. Alla registrazione del brano hanno collaborato Daniele La Torre al mandolino e alle chitarre, e Andrea Carpentieri alla fisarmonica. L’altro brano inserito nella finale è “Nu’ Juorno” scritto per l’occasione con il pianista Maurizio Epoca. Alla famosissima kermesse ligure ideata da Ilio Masprone, parteciperà anche Gennaro De Crescenzo ( nipote di Eduardo) con il brano “N’atu sole” , scritto dallo stesso Buonocore. Alla registrazione della canzone hanno partecipato al pianoforte Maurizio Epoca e ai fiati Martino Brucale (sax soprano e clarinetto).

Collaborazioni eccellenti nel passato di Mikele Buonocore, solo per citare alcuni artisti: i Planet Funk, Joe Amoruso, Carlo Faiello, Massimo Abbate, Enzo Gragnaniello e Enzo Avitabile. Dopo la pubblicazione di “Sempe cchiu’ à Sud” , il cantautore, attore teatrale, paroliere e compositore melodista ha vinto il Premio internazionale della critica Gianni Cesarini al Festival di Napoli, riconoscimento che gli ha valso la partecipazione a Casa Sanremo Tour al Palafiori.

La carriera discografica di Mikele Buonocore ha inizio nel 1999 con “Buoni&Cattivi”, tra i suoi tanti successi citiamo “Suonno”, che lo ha reso celebre nel suo genere. Nel 2005 arriva un grande riconoscimento il “Premio europeo Roberto Murolo” città di Scafati (SA) e poi anche il “Premio Tenco” sezioni giovani. La maturità artistica, Buonocore la raggiunge con l’emozionante progetto storico-musicale “A Maronn ‘ e ll’Arco ‘ fujenti” , dove celebra non solo la sua innata bravura ma al contempo lo rende un’ artista poliedrico capace di fondere in un’opera popolare: musica, arte e cultura.