SOMMA VESUVIANA. Non solo sport al Busen Club Marino. La Società Sportiva di Somma Vesuviana è da sempre impegnata sotto il profilo agonistico e sportivo ma lavora anche per diffondere stili di vita sani, incentivare la ricerca del proprio benessere psico-fisico, diffondere una cultura attenta a rilevanti tematiche che spesso, per paura e noncuranza, si decide di non affrontare.

È quello che accade ad esempio con le tecniche di primo soccorso: non di rado per timore di affrontare questioni delicate e particolarmente critiche, si decide di non sapere, evitare il problema, nascondersi per non sbagliare. Tecniche di disostruzione o di rianimazione polmonare sono manovre che se correttamente conosciute possono rivelarsi di immensa utilità nei casi in cui ci si trovi in situazioni in cui l’intervento o il non-intervento possono fare la differenza tra la vita o la morte di una persona.
Naturalmente la discussione di tali tematiche non deve spaventare, anzi va affrontata con la consapevolezza che nel remoto caso in cui potesse rivelarsi necessario agire, con le proprie mani, i giusti movimenti, sangue freddo e concentrazione si può salvare la vita di una persona poiché se un intervento del genere è effettuato con tempestività può essere fondamentale, nell’attesa che arrivino i soccorsi. Minuti che possono cambiare tutto.
Per chi fa sport si dimostra utilissimo conoscere il proprio corpo, le proprie capacità e i propri limiti e naturalmente anche l’informazione su questi argomenti rappresenta un momento importante poiché va ad arricchire la propria esperienza. D’altronde, il lavoro degli allenatori e dei tecnici che insegnano un qualsiasi sport non può limitarsi alla sola attività fisica ma deve andare oltre, trasmettendo l’amore per se stessi, per gli altri e per la vita.
Tutto ciò è pienamente condiviso e attuato dai membri del Busen Club Marino e presso questo centro sportivo nei giorni scorsi si è tenuta una lezione informativa sulle tecniche di primo soccorso e il BLS-D con l’intervento esperto del dottor Pietro Genito.
«La nostra società è sempre attenta a queste tematiche e durante l’anno “sportivo” organizziamo incontri su questi argomenti – ha spiegato il Maestro Salvatore Iovine, amministratore del Busen – Qualche mese fa si è tenuto l’incontro sulle manovre di disostruzione pediatrica ed adulta con la Croce Rossa, ora invece ci sono state fornite informazioni sull’uso del defibrillatore e a breve ci saranno delle nuove lezioni sul corretto utilizzo degli estintori. Tutto ciò nell’ottica di fornire le opportune conoscenze affinché si riescano a gestire al meglio le situazioni di rischio che potrebbero purtroppo accadere». Un impegno che va ben oltre, dunque, lo sport.
«Si deve imparare il modo in cui gestire le emergenze quando queste ancora non ci sono – ha poi continuato il Maestro Iovine – Ci sono casi in cui quando il problema avviene è tardi e non si sa come agire. Noi siamo degli educatori ed è importante trasmettere questa cultura ai nostri atleti. Se sappiamo come muoverci tutto può diventare più semplice. A noi non basta migliorare il corpo dei nostri iscritti. Non possiamo limitarci agli esercizi e all’allenamento. Dobbiamo fare di più se vogliamo dare un vero contributo alla formazione dei nostri ragazzi. Dobbiamo fare in modo che diventino uomini e donne determinati e consapevoli, forti e sicuri, correttamente informati. È questa la chiave del vero cambiamento».