“Vigliacchi e traditori”, strali agli alleati dall’ex sindaco Guadagno (Pd), dopo il ribaltone

sindaco Angelo Guadagno
sindaco Angelo Guadagno

VOLLA. “Vigliacchi e traditori”. Dura conferenza stampa dell’ex sindaco Angelo Guadagno (Pd), che lancia strali agli ex alleati all’indomani del ribaltone. Il consiglio comunale è stato sciolto a seguito delle dimissioni di 9 consiglieri su un totale di 17, protocollate lunedì mattina, e, precedute da quelle del sindaco Guadagno.

L’epilogo amministrativo ha segnato lo scioglimento del consiglio e l’arrivo del commissario, Maria De Angelis, vice prefetto del ministero dell’Interno, nominato ieri dal Prefetto di Napoli, e, atteso già questa mattina. Guadagno ha indetto una conferenza stampa dove ha lanciato strali ai suoi ex alleati accusandoli di “vendetta e arroganza”,  nei suoi confronti. Presenti alla conferenza anche i sindaci di Cercola Vincezo Fiengo (Cd) e di San Sebastiano al Vesuvio Giuseppe Capasso (Pd) che pur non rilasciando alcuna dichiarazione hanno voluto dimostrare vicinanza e sostegno al dimissionario. Una presenza dei due politici che contrasta con la totale assenza del Pd partito maggioritario dell’ex amministrazione Guadagno.”Le dimissioni in blocco della maggior parte dei consiglieri comunali denota una grave mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini, condannati a oltre un anno di commissariamento – tuona Guadagno – questo vile complotto era in atto da tempo – prosegue – a questo punto bastava presentare le dimissioni una settimana fa e consentire al paese di andare alle urne a breve”. Secondo l’ex sindaco la presentazione delle dimissioni avvenute in data 2 marzo è frutto di una chiara sceneggiatura visto che il rinnovo del consiglio comunale non potrà coincidere con le prossime elezioni regionali in maggio: se le dimissioni fossero state protocollate entro il 24 febbraio, l’accoppiata sarebbe stata possibile. Stante, di fatto, all’articolo 8 della Legge 120/99 che dispone in materia delle elezioni degli organi degli Enti locali,  il rinnovo del consiglio comunale non potrà coincidere con le prossime elezioni regionali in maggio poiché tale rinnovo sarebbe stato possibile se “le condizioni che rendono necessario il rinnovo si sono verificate entro il 24 febbraio”, cioè se le dimissioni fossero state protocollate entro il 24 febbraio. “E’ stata consumata una vendetta personale – affonda Guadagno – dietro la quale si cela una precisa regia disegnata dall’ex assessore ai Lavori pubblici Riccardo Festa e dall’ex consigliere Ivan Aprea”. Un j’accuse che non si è fermato: “L’esecutore materiale di questo complotto politico è stato il consigliere Rosario Raciti. Ad ottobre – spiega l’ex sindaco – ho ritirato le mie dimissioni perché Raciti (subentrato al consigliere dimissionario Aprea), aveva firmato, insieme agli altri consiglieri dell’allora maggioranza, un documento programmatico sul quale si fondava la prosecuzione dell’amministrazione. Ed invece – conclude – dopo pochi mesi ecco questo vile tradimento”. Un brutto modo di concludere un’amministrazione, un fuggi fuggi di uomini e partiti che ha lasciato l’ex sindaco Guadagno da solo a scrivere la parola fine.

di Patrizia Panico fonte Il Mattino area sud-costiera