NAPOLI. Al via “Non sono un bersaglio”, la campagna CRI contro le violenze agli operatori sanitari

I volontari della Croce Rossa Italiana, insieme al Corpo delle infermiere volontarie e il Corpo militare, saranno presenti in Piazza del Plebiscito, a Napoli, domenica 17 febbraio, dalle 10,00 alle 13,00, per la campagna di sensibilizzazione “Non sono un bersaglio”, iniziativa di respiro internazionale che si occupa di portare l’attenzione della società sul problema della sicurezza di quanti operano in ambito sanitario.
Nell’arco dell’intera giornata sarà allestito un presidio di Croce Rossa con uno scenario sanitario in zona di conflitto e che ha subito un attacco.
Solo in Italia sono 3.000 i casi registrati in quest’ultimo anno, a fronte di solo milleduecento denunce all’Inail. Si tratta di aggressioni a medici e infermieri in ospedale, nei Pronto soccorso e nei presidi medici assistenziali sparsi per il nostro Paese. Un’urgenza che si sta trasformando in emergenza nazionale.
La campagna rappresenta anche lo stimolo per istituire un Osservatorio della Croce Rossa Italiana, per denunciare le aggressioni subite dai suoi operatori, con l’intento di censire i rischi legati al volontariato durante le attività svolte, evidenziare i contesti di maggior pericolo, fino ad arrivare all’elaborazione di proposte concrete.
“Come Presidente della Croce Rossa (comitato Napoli) – afferma il Dott. Paolo Monorchio – denuncio da tempo l’acuirsi delle violenze ai danni di chi porta aiuto. Tuttavia, come Presidente della Croce Rossa Italiana, ritengo fondamentale questa Campagna, atta a far luce su un preoccupante fenomeno da non sottovalutare. L’opera di sensibilizzazione deve essere fatta ad ogni livello e tutti i governi devono agire per proteggere e far rispettare gli operatori umanitari: perché colpire chi porta soccorso significa annichilire la speranza, la civiltà, il futuro stesso”.