SANT’ANASTASIA. Una bella bimba di 3 anni nel suo carrozzino, una ragazza di 17 anni straniera e incinta che la vede e ci vuole giocare, la psicosi contro i rom “rapitori di bambini” ed ecco che gli elementi per scatenare il panico ci sono tutti.

Basterebbe fermarsi, riflettere e verificare e l’enorme caos scoppiato stanotte a Sant’Anastasia e rimbalzato sul Web si sarebbe spento sul nascere. Ieri sera, intorno alle 22, nel quartiere di Madonna dell’Arco a Sant’Anastasia si stava svolgendo la Festa della Tammorra. In strada tanta gente così come i genitori di quella bella bimba e una coppia di cittadini rumeni, lui ha il permesso di soggiorno, i documenti in regola e da sei anni lavora a Sant’Anastasia, lei 17 anni ed incinta. Stavano camminando quando lei ha visto la piccola si è avvicinata e l’ha presa in braccio per giocarci, non pensava che un gesto d’affetto (forse comune nella cultura del suo Paese) da noi potesse essere inteso come un “rapimento”. Tant’è che non si è mai allontanata dal carrozzino ed ha continuato a sorridere alla mamma. Ma la donna inteso che erano stranieri non ha pensato neanche per un attimo al fatto che davanti a lei ci fosse un’altra mamma, ha immediatamente dato l’allarme. Pochi attimi e i due sono stati accerchiati da una folla convinta di dover fermare dei pericolosi rapitori di una vittima innocente. I carabinieri sono intervenuti tempestivamente ed hanno verificato i fatti e riportato la calma. Nessuno è stato arrestato. Non c’era nessun reato da punire. Purtroppo però sul Web le voci si sono ingigantite e le persone che erano sul posto hanno aggiunto ognuna un pezzetto di storia, tanto che si è parlato di “caccia allo straniero” e di vendicarsi. Le cose sono andate come le abbiamo raccontate. Se ci si fermasse un attimo a pensare prima di scrivere, magari molti reati scatenati dall’odio sarebbero evitati.

Gabriella Bellini è nata nel 1976 a Tropea (VV), giornalista professionista dal 2003, ha cominciato a lavorare nel 1994 nella redazione giornalistica di Televideo Somma, ha collaborato con Tele Oggi, Il Giornale di Napoli, Il Mattino, il Corriere del Mezzogiorno (dorso campano del Corriere della Sera), Cronaca Vera, Retenews, è stata redattore del settimanale Metropolis (poi diventato quotidiano) e di Cronache di Napoli. Ha condotto un programma di informazione e approfondimento su Radio Antenna Uno. Nel febbraio 2007 ha creato con altri colleghi il sito web laprovinciaonline.info di cui è il direttore. Nel 2009 ha ottenuto il prestigioso riconoscimento all’Impegno Civile del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, destinato ad un giovane cronista che si “sia distinto nel suo lavoro sul tema della diffusione della Cultura della Legalità” ottenendo così il premio nazionale “Per la Cultura della Legalità e per la Sicurezza dei Cittadini”. Nel 2012 il Premio internazionale Città di Mariglianella “Gallo d’Oro” per i “numerosi reportage sui temi della povertà e dell’emarginazione”. Nel 2013 il premio “Città di Saviano, giornata per la legalità” per “L'impegno profuso a favore della promozione e diffusione dei valori della legalità". Nel 2015 menzione speciale “L’ambasciatore del sorriso” per “L’instancabile attività di reporter, votata a fotografare con sagacia le molteplici sfaccettature della nostra società”. Nel 2016 il Premio “Antonio Seraponte” con la seguente motivazione “Giornalista professionista sempre presente e puntuale nel raccontare i fatti politici e di cronaca che interessano la città di Somma Vesuviana e non. In poco più di un decennio a suon di bravura ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti per essersi distinta su temi importanti come la diffusione della cultura della legalità, della sicurezza dei cittadini e per l’impegno sui temi della povertà e dell’emarginazione”.