crisi commercio
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VOLLA. Il commercio locale è discesa libera, piccoli e grandi imprenditori locali sono in affanno anche a causa di problematiche locali: la crisi economica morde e l’appello da parte delle associazioni datoriali, in particolare di Aicast, è diretto all’amministrazione comunale.

“Le piccole e medie imprese di Volla sono in affanno, sono esposte a rischi elevati a causa della crisi economica ma anche e soprattutto a causa di una mancata programmazione del settore commerciale da parte dell’amministrazione comunale che, tra l’altro, non fa nulla contro l’eccessiva  pressione fiscale”, l’ammonimento del delegato dell’Aicast, Gennaro Russo suona come una sentenza: “Ma il problema delle nostre imprese è reale: tra tasse e burocrazia bisogna correre ai ripari”, prosegue Russo. Nei giorni scorsi il responsabile locale dell’Associazione imprese per il commercio e il turismo ha fatto il punto della situazione con gli imprenditori di Volla. Un incontro dove il piatto principale erano la crisi e le tasse. Fatti alla mano per le 180 piccole e medie aziende che insistono su Volla la situazione è più che precaria. Più di un’azienda ha annunciato la chiusura. La crisi, oltre al calo dei consumi, viene generata anche da diversi fattori locali che alla lunga stanno soffocando le iniziative locali, secondo il delegato dell’Aicast: abusivismo commerciale e concorrenza sleale, eccessiva pressione fiscale, assenza di una programmazione urbanistica (parcheggi carenti), e, infine, la mancanza di concessione di credito e, quando vi si accede,  i tassi elevati delle banche. Quindi il dato emergente è l’immobilismo della politica locale: “La politica che dovrebbe vigilare su tale stato di abbandono, è sempre più disattenta se non assente – spiega Russo – le imprese oggi sono esposte a rischi elevati e la mancanza di risposte celeri da parte loro, l’aggrovigliarsi della burocrazia con uno sportello Suap del tutto inefficace, possono essere dei fattori letali per l’azienda”. Per questo, il delegato dell’Aicast chiede un intervento urgente dell’amministrazione comunale, guidata da Angelo Guadagno, e in particolare dell’assessore al Commercio “che in due anni ha brillato per l’assenza”, dice Russo. Del resto la maggioranza Guadagno è da mesi essa stessa in profonda sofferenza politica. Occorre un rimpasto della Giunta ma a circa un anno dall’inizio della crisi politica interna, il sindaco temporeggia ancora. L’unica ammissione di Guadagno resa nota è la delega al Commercio, che ha annunciato “Non sarà rinnovata all’attuale assessore”. L’opposizione trova terreno fertile in questa situazione: “Finché la maggioranza non metterà da parte le beghe interne il paese resterà abbandonato”, dice Andrea Viscovo.

 

 

fonte di Patrizia Panico de Il Mattino area sud-costiera