venerdì 27 Gennaio 2023
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102 anni dalla nascita di don Armando Giuliano, Somma lo ricorda con intitolandogli il piazzale antistante al Santuario di S. Maria a Castello

La comunità di Somma Vesuviana (Na), il giorno 26 Dicembre alle ore 17,00 si appresta nell’ambito degli eventi per i 102 anni dalla nascita di don Armando Giuliano, rettore del Santuario di Santa Maria a Castello, a inaugurare a suo nome il Piazzale antistante il Santuario. La proposta di intitolare il piazzale a don Armando Giuliano, nasce dalla richiesta fatta nel 2019 al Sindaco di Somma Vesuviana da parte del geom. Biagio Esposito presidente dell’Accademia Etnostorica Angelo Calabrese, e dall’ing. Arcangelo Rianna presidente Della Casa delle Lucerne. Dopo gli accertamenti di legge da parte della Prefettura di Napoli, il Prefetto in data 09/09/2022 concede il nulla osta. L’evento si articola con la Santa Messa e Concerto Musicale a cura del Coro Gaetano di Matteo, con ospite Pino Jove portatore della tradizione Summana..
Don Armando Giuliano nacque a Somma Vesuviana il 5 gennaio del 1917 dal Francesco e da Maria Romano. La sua vocazione sacerdotale, come quella del fratello maggiore monsignor Salvatore, fu trasmessa dallo zio materno Costantino Romano, canonico della prestigiosa Collegiata. Si distinse, però, sin da giovane per le sue spiccate qualità. Prima di essere parroco della gloriosa parrocchia San Pietro Apostolo di Somma Vesuviana nel settembre del 1951, il giovane sacerdote fu prefetto d’Ordine nel Seminario Vescovile di Nola nel 1941, vicario cooperatore a San Pietro a Scafati nel 1942, vicario cooperatore a Mugnano del Cardinale nel 1944 e, infine, ancora vicario economo a Mugnano del Cardinale nel 1948. Nel 1957, infine, fu nominato rettore della quattrocentesca chiesetta di Santa Maria a Castello. Don Armando tentò in tutti i modi, attraverso l’istruzione religiosa di massa, di porre rimedio alle carenze in fatto di fede e di arginare i tanti mal costume diffusi nel quartiere murato Casamale.

L’istruzione religiosa era un tema particolarmente caro al prete che lo raccomandava sia in maniera significativa alle numerose associazioni laicali, sia quando insegnava religione nelle scuole.
Nel 1957, comunque, l’Amministrazione cittadina, d’accordo con il Vescovo di Nola, dopo aver riscattato la Chiesa di S. Maria a Castello dalle Suore Bigie di Sant’Elisabetta, lo nominò rettore di quel sacro luogo. Da allora famose sono rimaste le tradizionali popolari/sagre che, al fiorire della primavera, si rinnovavano sulle pendici del Monte Somma, “Sabato dei Fuochi e il 3 Maggio” con fuochi e canti di fede, che richiamavano sempre più numerose le genti dei paesi vicini come, Sant’Anastasia, Marigliano, Terzigno e Pomigliano. I fedeli, attratti dalla sua semplicità e bontà, accorrevano numerosi in montagna: in quel luogo magico che aveva reso ricco di bellezza e di colori. Grazie al suo notevole impegno, e al suo rapporto di amicizia con il Sindaco comm. Francesco de Siervo, nel 1963 fu fatta costruire, dall’Amministrazione Provinciale, una strada che collega finalmente il paese alla chiesa, il viottolo di campagna diventa strada, per consentire i fedeli di arrivare al Santuario con auto o mezzi pubblici che spesso lui metteva a disposizione. Nei suoi racconti da insegnante di religione, amava soffermarsi di parlare di quella miracolosa Vergine di Castello che nei momenti più tristi della nostra storia, aveva sempre disteso il suo celeste manto a protezione della nostra città.
Nel ringraziarlo e nel ricordarlo come figlio di questa terra Summana, il giorno 26 dicembre alle ore 17,00 ci sarà l’inaugurazione del Piazzale a Suo nome, a seguire si celebrerà la Santa Messa in suo suffragio, e la serata si concluderà con il concerto musicale del Coro di Gaetano Di Matteo di Somma Vesuviana (Na). Il tutto si realizza grazie all’Accademia Etnostorica Angelo Calabrese e alla Casa delle Lucerne. Si ringrazia il Sindaco Salvatore di Sarno e l’intera amministrazione del comune di Somma Vesuviana (Na), il Santuario di S. Maria a Castello, il Museo Etnostorico delle Genti Campane Annamaria Amitrano e Villa La Sorgente, per aver contribuito affinché si realizzasse il gioioso evento.

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