mercoledì 25 Maggio 2022
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35 anni dall’uccisione del carabiniere Cosimo Miccoli, sventò rapina a Pomigliano

Pomigliano. Il 29 gennaio è una data importante per Pomigliano d’Arco. In questo giorno, infatti, si ricorda l’eroico sacrificio del carabiniere Cosimo Miccoli.

Trentacinque anni fa, il 29 gennaio 1987, il militare in servizio al Nucleo Radiomobile dei carabinieri di Napoli, mentre era in auto con la sua fidanzata affrontò da solo, in abiti civili, tre banditi che stavano rapinando gli esattori del casello autostradale a Pomigliano. Il carabiniere gli intimò di alzare le mani, ma uno di loro sparò colpendolo due volte al petto. Nonostante le gravi ferite Cosimo Miccoli ebbe la forza di rispondere al fuoco ferendo a sua volta uno dei tre banditi permettendo la sua cattura. Gli altri due complici fuggirono mentre il carabiniere di San Pancrazio Salentino, nonostante i primi soccorsi della fidanzata e degli altri automobilisti, morì a soli 28 anni durante il trasposto in ospedale.

Grazie al suo gesto eroico gli è stata concessa la medaglia d’oro al valore militare con la seguente motivazione: “A diporto in abiti borghesi in compagnia della giovane fidanzata, con altissimo senso del dovere e cosciente sprezzo del pericolo, affrontava tre banditi nell’atto di consumare una rapina ai danni di esattori di casello autostradale. Fatto segno a proditoria azione di fuoco, sebbene mortalmente ferito, reagiva con l’arma in dotazione riuscendo a colpire uno dei malviventi, consentendo così la loro immediata identificazione nonché il sequestro delle armi e del motociclo impegnati nell’azione delittuosa“.

A lui e a tutta l’Arma dei carabinieri l’eterna gratitudine dei pomiglianesi.

 

 

 

 

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