venerdì 29 Maggio 2020
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Acerra. Il sindaco scrive a papa Francesco e lo invita di nuovo città

ACERRA. Il Sindaco Lettieri scrive al Santo Padre invitandolo nuovamente in Città. Ambiente, disoccupazione e le nuove sfide della Comunità raccontate a Papa Francesco

Domenica 24 maggio 2020 era programmata la visita di Papa Francesco alla Città di Acerra, il Sindaco Raffaaele Lettieri di concerto e per il tramite del Vescovo Mons. Antonio Di Donna, ha scritto al Santo Padre per invitare Sua Santità “a visitare i nostri territori, nell’ardita speranza di poterLa accogliere presto nella nostra Città e ricambiarLe con tutto il nostro cuore l’abbraccio che miracolosamente Lei voleva offrirci”. Il primo cittadino nel suo scritto ha sottolineato “la felice e straordinaria benedizione che Sua Santità ha voluto offrire alle Comunità della Diocesi e della Città di Acerra… Spero ardentemente che, superata la particolare situazione che stiamo vivendo tutti noi legata all’attuale pandemia, si possa estendere su noi tutti il Suo paterno e affettuoso abbraccio”.

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Il Santo Padre avrebbe celebrato ad Acerra il quinto anniversario dell’enciclica Laudato si’ e nella sua lettera il Sindaco Lettieri ha fatto riferimento alla grande battaglia della città e del territorio contro l’emergenza ambientale: “La Sua vicinanza è per noi segno di incoraggiamento nella nostra attività di cura della casa comune e un gesto di conforto per tutti i cittadini che hanno saputo costruire un modello di cittadinanza attiva per far fronte ai problemi dell’ecologia integrale, alla tragedia ambientale e sanitaria collettiva, perché comune a tutti, con le armi della partecipazione civica e della coesione sociale. Le Sue parole, la Sua attenzione paterna alla nostra Comunità, saranno di profonda consolazione per ogni famiglia che affronta ogni giorno il dolore per la scomparsa di un suo componente o per la malattia senza speranza di un suo caro.

La profonda Fede della nostra terra della quale siamo eredi, come d’altronde provato dalla sensibilità del nostro pastore, il Vescovo Antonio Di Donna, anima e dirige da sempre le scelte della nostra Comunità. Nonostante le pesanti prove che tante famiglie acerrane hanno dovuto sopportare, i nostri cittadini non hanno mancato di dimostrare grandissima dignità, non si sono lasciati sopraffare dall’immaginabile sconforto. L’aver acceso nuova luce sulle nostre pene saprà indirizzare sicuramente la necessaria attenzione delle Istituzioni tutte, delle Autorità tutte, nazionali e regionali, sulla problematica ambientale e sanitaria di nostri territori, sul “tipo di mondo che vogliamo lasciare a coloro i quali verranno dopo di noi”. Ci associamo alle grida d’aiuto da Lei lanciate per un’azione organica e concertata che possa garantire un futuro sostenibile alle nostre popolazioni, alle generazioni future, per non lasciare loro un mondo di “macerie, deserti, sporcizia”.

La diffusione della Covid-19 rilancia i contenuti di quella enciclica, ricchi di spunti fondamentali per leggere i “segni dei tempi”, e in un altro passo il sindaco Lettieri non ha mancato di porre l’accento sul momento attuale e quindi ha illustrato al Santo Padre le difficoltà del tessuto socio economico della città, ponendo l’accento sulla mancanza di lavoro e sulla disoccupazione: “Questa Comunità vive, oggi, purtroppo, condizioni ancora più difficili, sicuramente aggravate dalla situazione socio economica legata alla pandemia in corso, con la chiusura di tante attività economiche, con meno occupazione e con la mancanza di lavoro. Con l’aggravarsi della crisi dell’occupazione si mette in pericolo la stessa dignità della persona umana e così come sostenuto da Sua Santità, “si rinuncia ad investire sulle persone … un pessimo affare per la Società”. Questioni sicuramente di carattere complesso, ma anche un pesante fardello per tanti cittadini e per tante famiglie che negli ultimi anni abbiamo cercato di recuperare con un’azione di ripresa sociale e culturale”. A questo proposito il Sindaco ha continuato illustrando anche i cambiamenti in corso: “Tra le tante nuove sfide che Acerra si è imposta di vincere è dare slancio al suo vasto patrimonio storico culturale e all’agricoltura, sana e feconda, recuperando e rimettendo a valore la tanta conoscenza e la vitale concentrazione delle nostre donne e dei nostri uomini. L’obiettivo è duplice: contrastare il degrado ambientale e favorire l’occupazione, in particolare quella giovanile”. Assicurando al Papa la preghiera di tutta la Comunità, il Sindaco Raffaele Lettieri ha concluso ricordando: “L’azione paterna, vigile, caritatevole di Mons. Antonio Di Donna, è stata per noi preziosa e impareggiabile, come la fu quella dei suoi predecessori, in particolare il conforto immane, spirituale e concreto fornito dall’indimenticato Vescovo Don Antonio Riboldi che ha assunto, a ragione, un posto importantissimo nella nostra storia”.

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