giovedì 25 Aprile 2024
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Acerra si conferma comune riciclone con il 70% di raccolta differnziata

ACERRA. Comune Riciclone, seconda città in Campania tra i Comuni con più di 50mila abitanti con il 70% di raccolta differenziata. Il Sindaco Lettieri: «Grazie ai cittadini, ma nell’Ente Ambito. Acerra è con Napoli che, nonostante registri una bassa differenziata, è l’Ente che governerà l’intero processo».

La città di Acerra anche per il 2015 si conferma Comune Riciclone, classificatasi seconda tra i Comuni della Campania con più di 50mila abitanti. E’ stato il presidente di Legambiente Campania, Michele Buonomo, a premiare questa mattina durante la XII edizione di “Comuni Ricicloni Campania” il Sindaco di Acerra, Raffaele Lettieri, a nome di tutta la Comunità.

Acerra registra nell’anno 2015 una percentuale di raccolta differenziata del 70,25%, con un indice IPAC del 79,17%, pertanto è seconda sui dieci migliori comuni con popolazione superiore a 50mila abitanti. Soddisfatto del risultato raggiunto dai cittadini il Sindaco Lettieri che ha commentato: «La città di Acerra riesce a raggiungere questo livello nonostante l’Amministrazione abbia realizzato moltissime attività di rimozione dei rifiuti nelle periferie che vanno ad incidere negativamente sulla percentuale. Ma se riusciamo a tenere la città pulita è soprattutto grazie al lavoro dei cittadini, di chi controlla e di chi opera per questo risultato».

Il primo cittadino Lettieri inoltre ha ribadito: «Proprio oggi il Consiglio comunale di Acerra, sta deliberando sulle norme per l’attuazione della legge regionale che costituisce gli Ambito territoriali ottimali in Regione Campania. Siamo molto preoccupati che con la costituzione degli Ato non si riescano a raggiungere più questi risultati, ottenuti operando in autonomia e per i quali oggi siamo stati premiati. Non so se riusciremo a raggiungere questi risultati con l’entrata in funzione degli Ato e la perdita di autonomia. Acerra – ha spiegato il Sindaco Lettieri – si ritrova nell’Ente Ambito insieme al Comune di Napoli che ha un indice IPAC del 17%, e una bassa percentuale di raccolta differenziata. Acerra starà insieme alla città di Napoli che, secondo lo statuto, sarà l’Ente che dovrà governare tutto il processo. Spero che questo non rappresenti, per i nostri cittadini, una marcia indietro, rispetto agli obiettivi centrati finora. Da parte nostra ci sarà sempre massima attenzione. Rappresenteremo le nostre ragioni in ogni Ente per fare in modo che tutti i cittadini della Campania si allineino ai Comuni che lavorano bene. Chiediamo aiuto anche a Legambiente».

Il Consiglio comunale di Acerra, nella giornata di oggi, inoltre, ha infatti approvato un ordine del giorno che prende atto degli adempimenti e dello Statuto dell’Ato, aderisce all’Ente Ambito e fa indirizzo al Sindaco di rappresentare in seno all’Ato le questioni già poste sulla problematica.

 

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