domenica 5 Dicembre 2021
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Acerra. Il sindaco Lettieri a Roma per la questione ambientale

ACERRA. Il Sindaco Raffaele Lettieri a Roma: «Le Istituzioni hanno disatteso gli impegni assunti con la popolazione per bilanciare il livello di inquinamento del territorio».

«Le Istituzioni hanno disatteso gli impegni assunti con la popolazione per bilanciare il livello di inquinamento del territorio. Per Acerra occorre ancora oggi fare un bilancio ambientale, ricordo quando qualche Presidente della Regione diceva che con il termovalorizzatore sul territorio il livello di inquinamento sarebbe diminuito. Ad Acerra questo è stato disatteso, come è stato disatteso l’Accordo di programma del 2009, firmato da Ministero e Regione, che prevedeva bonifiche, rimozione di rifiuti, fornitura a prezzi economici dell’energia elettrica. Anzi oggi, con le continue autorizzazioni alle industrie sul territorio, ritengo che sia stato aggiunto altro carico ambientale. Allora a chi parla di Sindrome di Ninby della popolazione (non nel mio giardino), rispondo che forse la popolazione e le comunità si rivoltano perché le Istituzioni disattendono gli impegni, come avvenuto per Acerra».

Questa la dichiarazione del Sindaco di Acerra, Raffaele Lettieri, alle domande del giornalista di RaiTre, Gerardo Greco, durante la tavola rotonda che si è svolta oggi a Roma, sul tema “Ambiente e industria possono convivere?” alla presenza del Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti e del vice presidente della Regione Campania Fulvio Bonavitacola.

«Sul tema del convegno – ha poi proseguito il primo cittadino di Acerra accompagnato dal componente dell’Osservatorio Ambientale Comunale Indipendente Dott. Antonio Marfella –  il rapporto tra ambiente e industria, da Sindaco descrivo quello che è avvenuto sul mio territorio. La storia di Acerra parte nel 95/98, quando l’allora Presidente della Regione Rastrelli previde nel piano rifiuti regionale 5 inceneritori per tutta la Regione. Allora il Ministero diede parere negativo, si rifece un piano che prevedeva due termovalorizzatori in Campania, anche quello ottenne parere negativo perché altissime le capacità previste, poi ci fu la modifica della norma sulla Protezione civile e la Regione Campania emanò un bando che lasciava la decisione sulla localizzazione dell’impianto alla società vincitrice del bando stesso. E questo significa una sola cosa: chi doveva pianificare, le istituzioni pubbliche che avrebbero dovuto organizzare e coordinare dove fare un impianto non lo hanno fatto. Il ruolo di pianificatore è stato demandato alla società vincitrice di un bando. Tutto questo non aiuta le Comunità, non va nella direzione di sostenere la popolazione. Poi, le istituzioni hanno anche disatteso gli impegni assunti con l’accordo del 2009 sulle bonifiche e sulla rimozione dei rifiuti.

Ad esempio sull’inceneritore di Acerra Regione e Ministero hanno dato solo risposte parziali al tema, lasciando le decisioni a funzionari della Regione in seno alle conferenze dei servizi e al Comune, il cui parere contrario in questi organismi è quasi sempre minoritario e isolato».

Sul rapporto CNR “Studio dell’impatto ambientale del termovalorizzatore di Acerra” presentato oggi il Sindaco Lettieri ha ribadito: «I nostri tecnici lo valuteranno però io ho già chiesto ufficialmente alla Regione Campania, con una nota al Presidente, se la Giunta regionale ritenga tale studio valido e sufficiente ai fini delle prescrizioni fatte al momento del rilascio dell’Aia e utilizzabile per adottare provvedimenti di qualsiasi genere in materia di difesa ambientale del territorio e della salute pubblica, considerato che le norme impongono che ogni provvedimento pubblico, in questa materia, venga sostenuto da documenti scientifici di autorità pubbliche».

 

 

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