sabato 26 Novembre 2022
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Bancarotta fraudolenta, sequestro milionario e arrestati due coniugi ed un socio

BOSCOTRECASE. Un sequestro milionario e tre arresti, si è conclusa così l’indagine condotta dalla Guardia di Finanza del Gruppo di Torre Annunziata. I militari, guidati dal colonnello Gennaro Pino, hanno potuto accertare un’ingente distrazione di beni, il cui valore complessivo è stimato in quasi 5 milioni di euro.
Questa mattina le Fiamme Gialle hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa della misura cautelare personale degli arresti domiciliari, e appunto, ad un decreto di sequestro preventivo per un importo di 4.754.991 euro, emessi dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Torre Annunziata, su conforme richiesta della locale Procura, nei confronti di tre persone gravemente indiziati dei reati di Bancarotta fraudolenta e sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte.
“In particolare”, spiega il procuratore Nunzio Fragliasso in una nota, “nell’ambito di indagini espletate nel settore fallimentare, condotte dalla Guardia di Finanza e coordinate da questa Procura della Repubblica, è emerso che due degli arrestati, coniugi separati di Boscotrecase e già titolari della società “Il Barilotto Srl” – operante nel commercio all’ingrosso di prodotti alimentari e dichiarata fallita dal Tribunale di Torre Annunziata in data 17 dicembre 2019 – avrebbero sottratto alla massa fallimentare le attività de “Il Barilotto”, riversandole in un’altra società avente il medesimo oggetto sociale, la “R & F Distribuzione Srl”.
In tal modo sarebbe stato realizzato l’intento fraudolento di depauperare il patrimonio materiale della fallita e proseguire l’attività commerciale con la seconda compagine societaria – il cui rappresentante legale acerrano, ritenuto un prestanome, è anch’egli destinatario della predetta misura cautelare – quale sostanziale continuazione della prima, ma depurata dai debiti.
Le attività ispettive condotte dalla Guardia di Finanza del Gruppo di Torre Annunziata hanno consentito di accertare un’ingente distrazione di beni, il cui valore complessivo stimato comprensivo di un immobile e quattro autovetture – ammonta a 4.754.991 euro. Nel corso dell’esecuzione, tuttora in corso, del decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca, diretta e per equivalente, le Fiamme Gialle oplontine hanno sottoposto a sequestro quote societarie, sette autovetture, sette unità immobiliari e disponibilità finanziarie riconducibili agli arrestati per un valore complessivo, allo stato, di Euro 1.711.329,81″.

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