sabato 14 Marzo 2026
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Botulino illegale: il maxi-sequestro a Napoli

Oltre 191.000 dosi pronte per il mercato nero scoperte in un garage. I dettagli dell’operazione

I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli hanno scoperto un ingente deposito clandestino di medicinali illegali, provenienti da Paesi extracomunitari e destinati al mercato nero dei centri estetici abusivi. L’operazione, condotta nel quartiere di Soccavo, ha portato al sequestro di oltre 191.000 dosi di tossina botulinica e creme anestetiche per 73.000 ml, per un valore stimato di oltre mezzo milione di euro.

L’attività illecita è stata smantellata all’interno di un garage multipiano, privo di autorizzazioni sanitarie e commerciali, dove un cittadino italiano custodiva e confezionava farmaci di dubbia provenienza, privi delle necessarie indicazioni terapeutiche e etichette regolamentari. I medicinali, di esclusivo uso ospedaliero e soggetti a rigidi controlli, erano stoccati in frigoriferi domestici e destinati a canali di vendita paralleli, alimentando il business illecito di strutture non autorizzate.

Le indagini hanno rivelato che i prodotti – principalmente botulino e anestetici – venivano importati illegalmente tramite corrieri privati, eludendo i controlli doganali e sanitari. Oltre ai farmaci, sono stati sequestrati anche dispositivi informatici e materiali per il confezionamento, tra cui etichette in greco e nastri adesivi con falsi sigilli di garanzia.

Il responsabile del deposito è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Napoli per ricettazione, esercizio abusivo della professione, commercio di sostanze pericolose e illecita importazione e distribuzione di medicinali. L’operazione conferma l’impegno delle Fiamme Gialle nel contrasto al mercato illegale dei farmaci, un fenomeno che mette a serio rischio la salute pubblica, specialmente quando i prodotti finiscono in circuiti estetici privi di controlli.

Le accuse sono state formulate nel rispetto del principio di presunzione di innocenza; la responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata in sede giudiziaria.

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