domenica 18 Gennaio 2026
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Camorra a Somma e Sant’Anastasia. A gennaio le richieste di condanna per 28 imputati

Somma Vesuviana. A gennaio arriveranno le richieste di condanna per i 28 imputati del processo di camorra che riguarda famiglie criminali operanti a Somma Vesuviana e Sant’Anastasia coinvolte nel maxi blitz del maggio scorso: collegate al clan Mazzarella, Anastasio, De Bernardo.
Il processo si sta svolgendo a Napoli (Gup Chiara Bardi, pm Giuseppe Visone) Tribunale di Napoli. In base alle indagini svolte dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna, con il coordinamento della Dda partenopea, gli imputati rispondono, a vario titolo, dei reati di associazione di tipo mafioso, nonché di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, detenzione e porto di armi, detenzione a fine di spaccio di droga, tentata estorsione, delitti aggravati dal metodo mafioso e
dalle finalità mafiose.
In particolare, é emersa l’esistenza di due organizzazioni criminali i De Bernardo e gli Anastasio, appunto. La prima sarebbe dedita alla gestione del traffico di droga e alla distribuzione della stessa in varie piazze di spaccio (a partire dal Parco Fiordaliso a Somma Vesuviana) e disporrebbe di mezzi, uomini e armi; la seconda, invece, avrebbe operato formulando una serie di richieste estorsive ai danni di imprenditori e commercianti della zona, per poter sostenere i propri affiliati.

I nomi degli imputati:
Anastasio Raffaele, Annunziata Fabio detto Masaniello, Baia Antonio, Barra Antonio, Bova Rosa, Buonocore Ferdinando detto bombolone, Ciliberti Luigi, Civita Fabio detto zoccola nera, Correale Clemente, Cuozzo Enzo, D’Atri Anna detta ninnotta, De Bernardo Assunta, De Bernardo Ivana, De Bernardo Roberto, De Bernardo Rosario, Di Caprio Salvatore, Di Cicco Clemente, Esposito Salvatore detto cioccolata, Giannetti Salvatore detto scorpione, Guadagni Mario, Lanzone Alessandro, Lanzone Salvatore, Martinello Carmine detto Cavallaro, Mazzarella Michele detto o’ fenomeno, Menna Antonio, Miranda Carmela, Natella Michele, Scurti Francesco. 

Nella prossima udienza, fissata per il 21 gennaio, la parola passerà al pubblico ministero, per le richieste di pena, e a seguire sarà la volta del collegio difensivo, composto dagli avvocati Saverio Salierno, Rosario Arienzo Sergio Lino Morra, Leopoldo Perone, Domenico Dello Iacono, Giuseppe Milazzo, Immacolata Romano, Rocco Maria Spina, Onofrio Annunziata, Luigi Poziello, Dario Cuomo, Massimo Vetrano e Mariangela Covelli.

Gabriella Bellini
Gabriella Bellini
Gabriella Bellini è nata a Tropea (VV), giornalista professionista dal 2003, ha cominciato a lavorare nel 1994 nella redazione giornalistica di Televideo Somma, ha collaborato con Tele Oggi, Il Giornale di Napoli, Il Mattino, il Corriere del Mezzogiorno (dorso campano del Corriere della Sera), Cronaca Vera, Retenews, è stata redattore del settimanale Metropolis (poi diventato quotidiano) e di Cronache di Napoli. Ha condotto un programma di informazione e approfondimento su Radio Antenna Uno. Nel febbraio 2007 ha creato con altri colleghi il sito web laprovinciaonline.info di cui è il direttore. Dal 2017 è componente della Commissione Pari Opportunità dell'Ordine dei Giornalisti della Campania Nel 2009 ha ottenuto il prestigioso riconoscimento all’Impegno Civile del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, destinato ad un giovane cronista che si “sia distinto nel suo lavoro sul tema della diffusione della Cultura della Legalità” ottenendo così il premio nazionale “Per la Cultura della Legalità e per la Sicurezza dei Cittadini”. Nel 2012 il Premio internazionale Città di Mariglianella “Gallo d’Oro” per i “numerosi reportage sui temi della povertà e dell’emarginazione”. Nel 2013 il premio “Città di Saviano, giornata per la legalità” per “L'impegno profuso a favore della promozione e diffusione dei valori della legalità". Nel 2015 menzione speciale “L’ambasciatore del sorriso” per “L’instancabile attività di reporter, votata a fotografare con sagacia le molteplici sfaccettature della nostra società”. Nel 2016 il Premio “Antonio Seraponte” con la seguente motivazione “Giornalista professionista sempre presente e puntuale nel raccontare i fatti politici e di cronaca. In poco più di un decennio a suon di bravura ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti per essersi distinta su temi importanti come la diffusione della cultura della legalità, della sicurezza dei cittadini e per l’impegno sui temi della povertà e dell’emarginazione”. Nel 2019 il premio Napoli Cultural Classic "Donna straordinaria, esponente della stampa locale che attraverso la sua autentica e graffiante penna racconta il nostro territorio anche fuori dai confini. Sempre attenta alla realtà politico-sociale che analizza con puntualità e chiarezza, riesce a coniugare la divulgazione al grande pubblico con l'obiettività suggerita dalla grande esperienza umana che l'accompagna". Nel 2022 Premio di giornalismo “Francesco Landolfo”

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