sabato 24 Ottobre 2020
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Camorra, firmata intesa tra Consiglio Regionale e Università Parthenope per la gestione dei Beni confiscati

NAPOLI. “Una giornata importante, per la Regione Campania, mi permetto di dire per l’Università, per la lotta alla camorra e la gestione dei Beni Confiscati. Gli atti firmati rappresentano le fondamenta di una svolta. Le fondamenta perché molto dipenderà, infatti, dal nostro lavoro. Dall’impegno che metteremo in campo, dalla collaborazione che dovrà essere concreta e dalla capacità di studio e della passione dei professionisti che inizieranno la loro attività presso i nostri uffici”. Cosi Carmine Mocerino, Presidente dalla Commissione anticamorra e Beni Confiscati della Campania, durante la conferenza stampa convocata presso il Consiglio regionale della Campania. Nell’incontro la firma di una ‘Convenzione di tirocinio di formazione ed orientamento’ fra il Consiglio regionale e l’Università degli Studi di Napoli “Parthenope” e di un protocollo di intesa fra la ‘Commissione Anticamorra e Beni Confiscati’ ed il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Ateneo.

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Presenti il Presidente del Consiglio regionale della Campania, onorevole Rosa D’Amelio, il Presidente della Commissione Anticamorra e Beni Confiscati’, il vice Presidente Enza Amato, il segretario Vincenzo Viglione con i consiglieri Tommaso Malerba e Stefano Caldoro, e per l’Università il Rettore Alberto Carotenuto, il direttore del Dipartimento di Giurisprudenza Marco Esposito, la prof Carla Pansini, direttore del master di II livello ‘Prevenzione dai rischi di infiltrazioni criminali nelle attività economiche, gestione, amministrazione e riutilizzo dei Beni sequestrati e confiscati’.

“Credo sia vincente l’idea. Le Istituzioni –ha sottolineato Mocerino – hanno il dovere di aprirsi al territorio, alle competenze che ci sono, due filoni principali sui quali si lavorerà. I principali ma non gli unici. Con i professionisti indicati dalla Università si studieranno tutte le ipotesi ed i percorsi affinché i fondi europei possano essere utilizzati per la gestione e valorizzazione dei Beni confiscati. L’ambizione, qui, è di consegnare delle linee guida chiare, snelle. Un vademecum efficace. Lavoreremo, poi, su un altro fronte”.

“La Campania ha già deciso, di fatto, di essere protagonista nel dibattito nazionale. Qui a Napoli – ha ricordato Mocerino – abbiamo promosso una riunione del ‘Coordinamento Commissioni ed Osservatori sul contrasto della criminalità organizzata e la promozione della legalità delle Regioni e delle Province Autonome’. In quella occasione era emersa una necessità. Ogni Regione ha una sua diversa normativa sul tema. Abbiamo proposto, e agiremo in questa direzione, di armonizzare i testi delle singole Regioni. La Campania sarà, dunque, capofila di questo processo”.

Il Presidente Rosa D’Amelio ha rivendicato la centralità della Campania “Siamo protagonisti in questo dibattito. Su questa tema c’è una sensibilità che va oltre le appartenenze politiche”.

Per il Rettore, il Magnifico Alberto Carotenuto il lavoro sarà strategico “Non sono mai molto propenso alla firma di protocolli perché spesso non hanno futuro. Invece questo accordo – ha incalzato – ha attuazione immediata con i primi studenti che, fin da subito, inizieranno il loro percorso in Consiglio. Gli obiettivi che ci siamo prefissati sono ambiziosi, sono sicuro che questo è solo il primo passo di una proficua e duratura collaborazione”.

“Università Parthenope e Consiglio Regionale lanciano – ha aggiunto il direttore del Dipartimento di Giurisprudenza Marco Esposito – un segnale verso una modalità virtuosa di collaborazione tra Istituzioni apparentemente così lontane per missione. Si parla tanto di divario nord-sud ma la capacità di rinascita del meridione non prescinde dalla collaborazione leale tra le Istituzioni. É un passo concreto di ingegneria sociale”.

La professoressa Pasini, che seguirà gli studenti, ha concluso “Il master, realizzato in collaborazione con la fondazione ymca e l’Sgenzia dei Beni confiscati e sequestrati, non forma solo amministratori giudiziari ma anche professionisti che lavorano per dare un futuro concreto al bene confiscato nel contesto della legalità, siamo tutti entusiasti del progetto, a partire dai nostri studenti”.

Per il futuro, dunque, in prima linea i primi studenti, Margherita Bove, Ilaria Mairo, Maria Rosaria Magliulo, Antonio Puzone e Mariano Vinaccia

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