domenica 12 Luglio 2020
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Castello Mercogliano, avvocato: “Non è vendibile senza consenso di tutti”

CASAMARCIANO. Riceviamo e pubblichiamo la lettera inviata dall’avvocato Raffaele Soprano, dopo la pubblicazione del comunicato stampa inviatoci dal Comune di Casamarciano.

Casamarciano. Il Comune compra il Castello Mercogliano

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“Egregio direttore, rappresento la famiglia Tagliafierro (padre e 2 figli) nel giudizio attualmente pendente innanzi alla Corte di Apppello di Napoli avente ad oggetto lo scioglimento della comunione ereditaria di Giovanni Mercogliano nella cui massa rientra anche il complesso badiale in Casamarciano alle via S. Maria del Plesco meglio noto come “Castello Mercogliano”.  Ho letto l’articolo pubblicato dal giornale da Lei diretto ed intitolato: “Casamarciano: il Comune compera il Castello Mercogliano” nel quale si richiama una delibera del C.C. di Casamarciano con la quale sarebbe stato “...approvato, all’unanimità, l’atto che permetterà l’acquisizione dell’importante sito storico…“.  Non oso, direttore, mettere in dubbio che sia stata adottata siffatta delibera (ne ho fatto richiesta al Comune); ciò che – invece – mi preme evidenziare è che i miei rappresentati comproprietari del castello, non sono stati mai compulsati da potenziali acquirenti, nè hanno mai espresso volontà di vendere lo stesso; ribadisco che quel bene non è vendibile senza il consenso di tutti i 10 soggetti comproprietari dello stesso (stante la pendenza del giudizio di divisione, in grado di appello, nel quale è stata contestata la divisione dei beni provenienti dalla successione di Giovanni Mercogliano operata dal Tribunale di Nola). In breve la pendenza di quell’appello determina la persistenza della comunione tra i soggetti aventi diritto alla eredità di Giovanni Mercogliano. Consegue da quanto scritto che la compravendita del bene in questione, piuttosto che subordinata al rilascio di “idoneo prestito” in favore del Comune è subordinata, invece, al consenso di ciascuno dei comproprietari.  In conclusione la notizia giornalistica, relativa alla vendita del castello Mercogliano” è destituita di fondamento, non veritiera e se ne chiede la rettifica ai sensi e per gli effetti dell’art. 8 L. 47/1948 applicabile anche alle testate giornalistiche online atteso che essa finisce per coinvolgere altri soggetti (appunto i miei assistiti) i quali giammai hanno espresso la volontà di vendere il bene e ritengono che la attuale pendenza del giudizio di divisione ereditaria sia ostativa, per chicchessia, alla vendita o all’acquisto di un bene comune anche a terzi senza il consenso dei terzi stessi. Vorrà, direttore, dare ampia diffusione a questa richiesta di rettifica utilizzando gli stessi caratteri già utilizzati per la divulgazione della notizia smentita.”

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