mercoledì 25 Novembre 2020
Home Cronaca Clan Fabbrocino, 12 arresti: coinvolti assessore e figlio del boss

Clan Fabbrocino, 12 arresti: coinvolti assessore e figlio del boss

NOLA. Gli affari imprenditoriali del clan gestiti anche da un politico: l’assessore all’Urbanistica e ai Trasporti del Comune di Nola. Anche Gianpaolo De Angelis, 41 anni, (nella foto) di Roccarainola è tra gli arrestati del maxi blitz della Dia portato a termine stamattina dalla Squadra Mobile e dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna.

Coinvolti, appunto, 12 indagati, alcuni dei quali esponenti apicali del clan “Fabbrocino”, operante nei comuni di Nola, San Giuseppe Vesuviano, San Gennaro Vesuviano, Somma Vesuviana, Palma Campania, Camposano e aree limitrofe, ritenuti responsabili a vario titolo di associazione di tipo mafioso, trasferimento fraudolento di beni, estorsione e illecita concorrenza con minaccia o violenza con l’aggravante del metodo mafioso. In manette anche Giovanni Fabbrocino, 40 anni, figlio del capoclan Mario, “’o gravunaro”, attualmente detenuto poiché condannato all’ergastolo in qualità di responsabile dell’omicidio del figlio di Raffaele Cutolo, considerato il reggente della cosca e titolare occulto e gestore di fatto della GIFRA Srl operante nella fornitura del calcestruzzo e della G. F. operante nel settore florovivaistico, nonché materiale esecutore dei delitti fine dell’organizzazione e con lui il cognato Giovanni Prevete, 40 anni, fiduciario del cognato e gestore di fatto della GIFRA Srl, nonché organizzatore ed esecutore delle attività illecite svolte tramite la citata impresa. De Angelis, secondo gli inquirenti, è il fittizio intestatario di quote sociali della GIFRA Srl, con il ruolo di raccordo e intermediazione tra gli imprenditori estorti e Giovanni Fabbrocino e Giovanni Prevete nonché di materiale esecutore delle direttive impartite da questi ultimi;
La Squadra Mobile di Napoli e i carabinieri di Cisterna, si sono occupati di un episodio estorsivo ai danni dei titolari di una società per la fornitura di calcestruzzo, operante nei sopra richiamati comuni dell’agro vesuviano. La Dia, intanto, ha operato il sequestro preventivo di quote sociali, beni strumentali e relative pertinenze della seguenti imprese, il cui valore è stato stimato in circa cinque milioni di Euro:
– GIFRA Srl con sede legale a Saviano, operante nella produzione e distribuzione di calcestruzzo;
– RAF Srl con sede legale in Scafati (SA), operante nella produzione di conglomerati cementizi e bituminosi;
– GIEFFE IMPORT EXPORT SRL, con sede a San Giuseppe Vesuviano, operante nel settore florovivaistico.

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