lunedì 8 Marzo 2021
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Classe in quarantena. “Quanti tamponi e traumi per ritornare in aula” i dubbi dei genitori

SOMMA VESUVIANA. Dopo il caso della bimba contagiata dal Covid e la classe in quarantena alla scuola “Ex Bertona” ci scrive un genitore per sottoporci un dubbio che non è soltanto il suo, ma che condivide con altri papà e mamme di quella stessa classe. Un dubbio che ha messo per iscritto firmando una lettera che noi abbiamo deciso di pubblicare per chiedere il parere di medici, esperti e della stessa dirigenza della scuola. Obiettivo nostro e dei genitori far stare in bambini in classe ma senza necessari traumi. Ecco di seguito la missiva.

Gentile direttore,
Le scrivo a nome mio e di mia moglie dopo aver letto l’articolo che racconta quanto accaduto nella classe dei miei figli. Abbiamo cercato più volte di capirci qualcosa anche noi, ho protestato vivamente con la responsabile per il Covid dell’Istituto, ed è stato impossibile parlare con la preside, praticamente irraggiungibile per noi genitori, volevamo avere dei chiarimenti che non ci sono stati dati. Riguardo l’obbligatorietà dei tamponi, non esiste nessun regolamento scolastico, che noi abbiamo sottoscritto, che prescriva che i bambini al ritorno da una quarantena fiduciaria devono essere ammessi in classe obbligatoriamente con un tampone negativo. La stessa Oms (Organizzazione mondiale della sanità) prescrive che dopo 14 giorni di assenza di sintomi e di isolamento si può riprendere una vita normale. Invece a voce ci hanno già detto che i bimbi senza esisto del tampone non torneranno in classe. Adesso ci chiediamo, questo è il primo caso e siamo a gennaio, se arriveremo a giugno quante altre volte saremo costretti a fare dei tamponi ai nostri figli? Sappiamo che è una pratica alquanto invasiva, se non c’è una necessità clinica di una esame obiettivo condotto da un medico che decide di mettere in piattaforma i bambini per il tampone perchè dovremmo farlo? Ci sono genitori che la pensano come noi, alcuni si nascondono, altri hanno già protestato, una mamma ha annunciato che non vuole più mandare a scuola i figli se impongono che i piccoli siano sottoposti al tampone. Vorremmo chiarezza, chiediamo a lei, a chi la legge se i bambini sono obbligati
a continui esami per poter restare in classe.
Salvatore Auriemma

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