lunedì 26 Settembre 2022
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Consiglio sulla crisi finisce in bagarre, ecco tutti gli interventi

Somma Vesuviana. In un’aula consiliare gremita come non accadeva da tempo si è dibattuto della crisi politica vissuta dalla maggioranza del sindaco Pasquale Piccolo, interventi lunghi e infuocati finito in bagarre con l’opposizione che chiedeva a gran voce di sapere se esiste ancora un governo.

“Contento di vedere così tanti cittadini presenti”, ha esordito il sindaco, “che per me sono una garanzia. Vorrei vederli qui sempre. Le mie dimissioni sono scaturite da motivi strettamente politici e non personali. La nascita del gruppo dei Moderati per Somma e la successiva richiesta, senza nessuna ragione, di azzerare la giunta. Vengo a sapere della nascita del gruppo attraverso un documento protocollato in Comune. Ne è seguito un consiglio comunale dove hanno votato in maniera contraria alla realizzazione di un’opera pubblica che avrebbe risolto un problema atavico di un quartiere della città, lo scorso 28 agosto. La mia lettera ha valore contrario rispetto a quello che loro dicono. I due assessori del nuovo gruppo hanno rimesso le deleghe senza motivo bloccando così i lavori di giunta molto importanti (….). Sono sicuro che il mio tentativo di salvare la città dal commissariamento mi potrà far diventare soggetto di uno sciacallaggio politico, ma lo sento necessario”. Alla richiesta del presidente del consiglio Pasquale Di Mauro di intervenire è calato il silenzio. A rompere il ghiaccio Giuseppe Nocerino (capogruppo Moderati per Somma): “Era più giusto dimettersi e venire in Consiglio comunale, come è successo a Roma. Si sarebbero evitati manifesti. La delibera di agosto aveva degli errori, tanto è vero che riportata in consiglio è stata votata all’unanimità. Non è vero che i Moderati bloccano l’Amministrazione, certo c’è stato uno stop dove la legge consentiva ordinaria amministrazione. Conferenza stampa, manifesti, sindaco lei ha ragione, ma perché non c’è stata la possibilità di confrontarci? Non rifuggiamo le nostre responsabilità. Mai pensato che dopo un anno e mezzo di Amministrazione potevamo essere già perfetti. Però non è giusto che, nella relazione che ha fatto il sindaco, si dia l’immagine sbagliata. Le colpe vanno divise in 16 e non in 4 o 5. Se non siamo più maggioranza, come si è vociferato, possiamo fare opposizione? No, perché abbiamo un’etica. Non credo che Pd e Forza Italia abbiano il nostro stesso programma. Quindi alle riunioni non ci avete invitato, non siamo maggioranza non siamo opposizione cosa dobbiamo fare? In coscienza non volevo intervenire, consiglio questo convocato da Opposizione. Sono intervenuto perché c’era il silenzio. Questo è il nostro modo di fare, se lei ha ritirato le dimissioni spetta a lei ripartire. Noi non siamo partiti per sfiduciarla, ma per fare le cose”.
Giuseppe Sommese (capogruppo di Forza Italia): “Vogliamo sapere perché l’azione amministrativa si è bloccata 40 giorni fa. Sindaco lei deve spiegare cosa è cambiato in questi 20 giorni per aver ritirato le sue dimissioni. Se lei non ha commesso nessun errore e i Moderati sono tutti bravi questa crisi da dove è nata? Lei accusa le opposizioni. Sindaco lei deve avere il coraggio di dire che ha tentato il ribaltone nel più becero dei modi cercando di raccattare consiglieri. Ha chiamato il commissario di Forza Italia 5 giorni fa. Dice la verità alla città. (Si questo punto il sindaco alza la voce e tenta di intervenire, ndr) Non è atto responsabilità dimissioni ne il ritiro, in questo paese i veri responsabili sono le opposizioni che ancora oggi non sanno cosa ha creato la crisi. Chiesto consiglio il 14 settembre, non è colpa nostra se siamo venuti in Consiglio dopo un mese e lei non ha spiegato perché a Somma c’è una crisi politica-amministrativa. Vogliamo sapere cosa è accaduto”.
Vincenzo Piscitelli (Aurora): “Quello che dice Sommese è un inciucio, ci sono state telefonate della federazione provinciale di Forza Italia dove ci dicevano di stare tranquilli che avrebbero risolto. La realtà sulla crisi è quella che diceva probabilmente Nocerino dove in 15 mesi maggioranza è uscita elezioni si è impegnata per dare tanto e a volte non è riuscita. Noi riponiamo nel sindaco la stessa fiducia che abbiamo riposto in lui alle elezioni”.
Giuseppe Auriemma (Pd): “Il sindaco deve dimostrare di avere una maggioranza per governare non risicata, altrimenti è bene andare al voto non c’è niente di male. Il Pd è e resta all’opposizione. Sia chiaro e sgombriamo il campo da eventuali inciuci. Diciamo su quali argomenti la maggioranza sta vivendo il suo stop. Non è la prima crisi, nei primi mesi di governo Piccolo il consigliere De Filippo sollevò il caso Spending Review e non sappiamo come sia finita. Purtroppo ci sono dei problemi atavici che non avete saputo affrontare e neppure risolvere. La città vive in bilico. Dimostrate di essere maggioranza e di poter gestire il paese oppure torniamo al voto”.
Vittorio De Filippo (Fratelli d’Italia) ha letto un documento in cui ha sottolineato come il suo partito più volte ha chiesto lumi rispetto alla gestione amministrativa e che l’atteggiamento di qualche consigliere ha portato oggi a questa crisi.
Giandomenico Di Sarno (Forza Italia): “Nel rispetto del ruolo che rivesto e del partito che è stato chiamato in causa in diverse riunioni si è giunti, e nessuna motivazione riguarda la persona dell’avvocato Piccolo, ma sono considerazioni soltanto politiche a questo bivio solo per decisioni della sua maggioranza. Il popolo ci ha voluto opposizione e lì restiamo. Credo sia giusto restituire la parola ai cittadini, il commissario non è l’uomo nero, ma uomo dello Stato che lavorerà negli interessi della nostra comunità”.
Antonio Granato (Forza Italia): “I consiglieri del mio partito sono sempre stati propositivi e costruttivi. Grazie ai miei colleghi che rivesto il ruolo di commissario cittadino e a loro e ai componenti del direttivo ho lasciato il commento sulla situazione politica. Con loro e i vertici provinciali abbiamo analizzato ogni aspetto. Abbiano ricevuto convocazioni dai Moderati per Somma già 20 giorni fa che ritenevano fosse finita l’esperienza e volevano ci dimettessimo dal Consiglio. Così come gli amici della maggioranza ci hanno chiamato. Ai vertici del partito ho letto la lettera del sindaco che richiama al senso di responsabilità. Quello che a noi fa preoccupare è il passaggio dive Piccolo motiva dimissioni e parla di ‘personaggi noti che non hanno avuto attenzione città certe dichiarazioni mi hanno preoccupato e ritenevano che solo il consiglio potesse fare chiarezza. Su volontà implementare lo sviluppo della città Forza Italia non si tira indietro, ma vogliamo chiarezza”.
Giuseppe Cimmino (Pd): “Non si capisce il perché della crisi. Non si capisce perché i Moderati in estate hanno votato il Bilancio e poi sono scomparsi dall’Amministrazione. Che cosa è cambiato? Cosa è successo? Il sindaco doveva convocare consiglio, senza dimettersi. Sviscerare i problemi prima con la sua maggioranza e poi con l’opposizione anche i cittadini non sanno quali sono i reali problemi e lo vorrebbero sapere”.
Salvatore Di Sarno (Alleanza per Somma): “Nessuno ha capito il perché della crisi mi sembra, caro Nocerino, che sia una crisi di potere che porta poi ad assenze. Noi cittadini che non abbiamo votato maggioranza vorremmo sapere dove sta il problema. Io ho declinato l’invito, ma è vero che c’è stato un avvicinamento (il sindaco chiarisce…”mi hai chiamato tu”, ndr) Ma io ho risposto al manifesto che lei ha fatto, da cittadino responsabile. Ora vogliamo sapere chi sono questi mercanti e quale è il destino della città. Se non avete i numeri ditelo basta che Somma abbia una guida sempre restando all’opposizione a scanso di equivoci. L’opposizione non si fa su Fb ma nelle commissioni consiliari. Mi ritengo una persona seria e tale sarò fino alla fine”
Nocerino: “Se noi pensavamo che l’ esperienza fosse finita e’ perché il sindaco stava trattando con te (rivolto ad Antonio Granato, ndr). Sindaco dillo che non hai fatto nessun incontro con noi. Antonio il sindaco stava trattando con te come commissario cittadino. Non potevamo fare opposizione ad un sindaco che abbiamo votato, unica scelta era dimettersi. Sindaco dovevate convincerci che avevamo sbagliato invece ci ha messo fuori senza darci spiegazioni. Nessuno può dire di aver lavorato più di me in questa Amministrazione”.
Crescenzo De Falco (Pd): “Sindaco hanno tentato di farle un agguato, un agguato premeditato. I consiglieri di Forza Italia sono stati incollati a qualche Moderato per 15 mesi per trovare le firme della sfiducia. Ahimè, hanno trovato un partito serio come il Pd che mette come prima cosa attenzione agli esiti della città. Quando ci volevano convincere ci hanno buttato fango addosso, ovunque, per arrivare proprio scopo tornare al voto e rimettere mani nella cioccolata non consentiamo a nessuno di farlo senza che ci sia da parte nostra levata di scudi. Pronti a tutto per evitare saccheggio di Somma difendere i cittadini. Nessuno potrà fare questi agguati che alla fine dovevano portare ad un candidato sindaco che riportasse vecchio ordine degli ultimi 6 anni. Sindaco lei ha rinunciato ai suoi soldi, gesto nobile, altri hanno fatto della politica un mestiere da vivere 24 ore al giorno senza fare altro. Questo è pericolosissimo. I cittadini devono sapere che se qualcuno mette avanti alla famiglia o il lavoro la politica vuol dire che deve avere beneficio. Sindaco riguardo nella sua maggioranza se c’è trovi soluzioni perché i cittadini sommesi abbiano beneficio della sua attività amministrativa”.
Sommese: “Ancora non sappiamo se il sindaco ha una maggioranza e, se si, quale. Se il consigliere De Falco pensava di tirare fuori il coniglio dal cilindro lo ha tirato fuori spelacchiato. Se poi il suo intervento è per giustificare un suo passaggio in maggioranza è tutto più chiaro. Dovete però discutere della crisi e spiegarla alla città”.
Piscitelli: “Il consiglio è stato convocato dalle opposizioni che ora giustamente se le danno di santa ragione fra loro. Mi chiedo se Forza Italia abbia mai fatto opposizione politica e se la sappia fare”.
Cimmino: “In una delle ultime riunioni dei capigruppo Nocerino ha ribadito di essere un consigliere di maggioranza. Io continuo a non capire, Nocerino lei ha dichiarato di non essere venuto in quest’aula a chiedere sfiducia al sindaco, visto che sindaco ha ritirato dimissioni, avete chiesto al sindaco il pubblico confronto. Questo consiglio come si chiude?” Nocerino: “La colpa di questa crisi è del presidente del consiglio che non ha convocato il consiglio 20 giorni fa. Si dovrebbe dimettere”. Pochi minuti e il presidente dopo aver fatto una battuta in cui ringraziava Nocerino per il commento ha chiuso i lavori. da lì attimi di “panico”. I consiglieri di Forza Italia e Auriemma e Cimmino del Pd hanno chiesto al segretario comunale il perchè la seduta fosse stata chiusa così senza una verifica. Ci si chiede ancora: la crisi politica è rientrata?

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Gabriella Bellini
Gabriella Bellini
Gabriella Bellini è nata a Tropea (VV), giornalista professionista dal 2003, ha cominciato a lavorare nel 1994 nella redazione giornalistica di Televideo Somma, ha collaborato con Tele Oggi, Il Giornale di Napoli, Il Mattino, il Corriere del Mezzogiorno (dorso campano del Corriere della Sera), Cronaca Vera, Retenews, è stata redattore del settimanale Metropolis (poi diventato quotidiano) e di Cronache di Napoli. Ha condotto un programma di informazione e approfondimento su Radio Antenna Uno. Nel febbraio 2007 ha creato con altri colleghi il sito web laprovinciaonline.info di cui è il direttore. Dal 2017 è componente della Commissione Pari Opportunità dell'Ordine dei Giornalisti della Campania Nel 2009 ha ottenuto il prestigioso riconoscimento all’Impegno Civile del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, destinato ad un giovane cronista che si “sia distinto nel suo lavoro sul tema della diffusione della Cultura della Legalità” ottenendo così il premio nazionale “Per la Cultura della Legalità e per la Sicurezza dei Cittadini”. Nel 2012 il Premio internazionale Città di Mariglianella “Gallo d’Oro” per i “numerosi reportage sui temi della povertà e dell’emarginazione”. Nel 2013 il premio “Città di Saviano, giornata per la legalità” per “L'impegno profuso a favore della promozione e diffusione dei valori della legalità". Nel 2015 menzione speciale “L’ambasciatore del sorriso” per “L’instancabile attività di reporter, votata a fotografare con sagacia le molteplici sfaccettature della nostra società”. Nel 2016 il Premio “Antonio Seraponte” con la seguente motivazione “Giornalista professionista sempre presente e puntuale nel raccontare i fatti politici e di cronaca. In poco più di un decennio a suon di bravura ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti per essersi distinta su temi importanti come la diffusione della cultura della legalità, della sicurezza dei cittadini e per l’impegno sui temi della povertà e dell’emarginazione”. Nel 2019 il premio Napoli Cultural Classic "Donna straordinaria, esponente della stampa locale che attraverso la sua autentica e graffiante penna racconta il nostro territorio anche fuori dai confini. Sempre attenta alla realtà politico-sociale che analizza con puntualità e chiarezza, riesce a coniugare la divulgazione al grande pubblico con l'obiettività suggerita dalla grande esperienza umana che l'accompagna". Nel 2022 Premio di giornalismo “Francesco Landolfo”

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