venerdì 3 Febbraio 2023
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Contrasto alla povertà, nel Nolano il numero più alto di pacchi alimentari distribuiti. Il sindaco di Nola Carlo Buonauro: “Sinergia tra i Comuni è scelta vincente”

Nola. Contrasto alla povertà: nel Nolano il numero più alto di pacchi alimentari distribuiti grazie alla decisione di 11 Comuni di dare vita ad un’unica procedura per ottimizzare le risorse a disposizione e soddisfare le esigenze di un più alto numero di cittadini in difficoltà economiche. Si tratta di un’esperienza che trova poche analogie con altri territori dove i singoli municipi scelgono, di solito, di procedere in forma autonoma al programma di sostegno alimentare.
Saranno, infatti, circa 1300 i pacchi alimentari distribuiti in 11 Comuni dell’Ambito sociale N23 con il progetto “Condividere i bisogni per condividere il senso della vita”.
I comuni che, attraverso il coordinamento istituzionale, hanno deciso di sottoscrivere un’unica convenzione con il Banco Alimentare Campania Onlus per la distribuzione di prodotti alimentari di prima necessità in favore dei cittadini meno abbienti sono stati: Nola, Scisciano, Cicciano, Comiziano, San Paolo Bel Sito, Liveri, Carbonara di Nola, Camposano, Casamarciano, Tufino, Visciano.
“Ancora una volta la scelta dei sindaci di rafforzare la sinergia e la condivisione dei progetti per ottenere maggiori vantaggi per le comunità che rappresentano si è rivelata vincente. Con il bando unico – sottolinea Francesco Cantalupo, il consigliere comunale di Nola delegato all’Ambito N23 del quale fanno parte 14 Comuni – abbiamo razionalizzato le somme disponibili ottenendo il risultato di poter contribuire ad aiutare un maggior numero di persone. Quella della condivisione di intenti è ormai una strategia consolidata che continua a produrre i frutti sperati”.
“Quando si tratta di aiutare i più deboli – evidenzia Carlo Buonauro, il sindaco di Nola, città capofila dell’Ambito – è un dovere morale prima che istituzionale percorrere tutte le strade possibili per massimizzare i benefici. Il particolare momento di crisi che stiamo attraversando è, purtroppo, il comune denominatore dei problemi che attanagliano le famiglie dell’intero territorio. Abbandonare le logiche campaniliste per ottenere risultati migliori, grazie alle economie di scala che riusciamo ad ottenere, è la strada che con lungimiranza e buonsenso abbiamo deciso di intraprendere per tendere una mano in più a chi ne ha diritto e bisogno”.

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