mercoledì 21 Ottobre 2020
Home Cronaca Covid. L'incubo di una famiglia di Cisterna: "Da giorni attendiamo risposte"

Covid. L’incubo di una famiglia di Cisterna: “Da giorni attendiamo risposte”

CASTELLO DI CISTERNA. Una vera e propria Odissea quella che sta vivendo una famiglia residente a Castello di Cisterna; mamma, papà e bimbi sono in balìa di un’infinita e ingarbugliata burocrazia, resa ancora più difficile dalla pandemia di coronavirus. Esasperata, mamma B. ci racconta il dramma che sta vivendo dall’inizio di settembre da quando è stata sottoposta, insieme ai familiari, ad un primo tampone naso faringeo dopo aver saputo di essere stata a contatto con una persona positiva al Covid-19. Appresa la notizia il 3 settembre, tutta la famiglia si sottopone a quarantena in attesa dei tamponi che vengono effettuati il giorno 7. Del nucleo familiare, il 10 settembre, risulta positiva solo la mamma quindi si rende necessario l’isolamento per lei ed il prolungamento della quarantena per il marito e i due bambini (nonostante siano risultati negativi). Per i 4 iniziano così i “canonici” 14 giorni ma il 12 settembre (solo dopo due giorni dal primo risultato) alla famigliola viene effettuato un secondo tampone, lasciando mamma B. perplessa per il brevissimo lasso di tempo trascorso tra il primo e il secondo esame. Ci racconta che alle sue domande le viene risposto che questo tampone “non è da prendere in considerazione” anche se risultato negativo a tutti i componenti della famiglia, quindi è necessario continuare l’isolamento. Finalmente il 21, a tutti, viene ripetuto un altro tampone ma nella stessa giornata a casa della signora si presentano altri operatori per effettuare di nuovo l’esame. Resasi conto dell’errore mamma B. rifiuta di sottoporre lei e la sua famiglia ad un altro tampone a distanza di pochissime ore. L’esame viene ripetuto il giorno 23, nonostante non sia stato ancora comunicato il risultato dei tamponi effettuati il 21. Notizie discordanti e confuse che abbiamo provato a ricostruire secondo il racconto della “mater familias”. Infatti la donna ci spiega che dopo svariati tentativi telefonici caduti nel vuoto e varie email inoltrate, finalmente viene contattata telefonicamente qualche giorno fa e le viene specificato che solo il suo tampone è stato analizzato ed è risultato negativo, quindi bisogna attendere l’esito degli altri. Quasi contestualmente però, a mamma B. viene risposto tramite email che nessuno dei 4 tamponi è stato esaminato. Dopo qualche giorno vengono ricontattati nuovamente e viene comunicato loro che tutti e 4 sono risultati negativi ma alla richiesta della donna di ricevere il risultato tramite email per permettere al marito di ritornare al lavoro, come ci racconta, le viene negato. La travagliata vicenda però non finisce perchè dopo qualche ora viene ricontattata e le viene comunicato che solo il suo tampone è negativo, ma per l’ennesima volta mancano i risultati degli altri 3. A questo punto la donna esasperata lamenta le “discrepanti” notizie che le vengono fornite e per tutta risposta dopo poco arriva il risultato di un secondo tampone, quello effettuato alla figlia (negativo). Ci riferisce intanto che oggi disperata ha continuato a chiedere tramite email l’esito dei tamponi effettuati il 21 ma ricontattata telefonicamente, ancora una volta le viene comunicato una cosa diversa, cioè che c’è solo il risultato della sua bimba. Nessuno dei componenti della famiglia, però, ha mai manifestato i sintomi del Covid-19, neanche la mamma che al primo tampone era risultata positiva.“Siamo provati, esasperati” commenta la donna: “mio marito non può rientrare al lavoro perchè l’azienda per la quale lavora vuole certificata la negatività dei tamponi, non possiamo uscire neanche per fare la spesa dobbiamo aspettare che ce la portino. Siamo in attesa dei risultati, oggi mi è stato risposto che la persona addetta all’inoltro degli esiti il sabato non lavora. Noi intanto con due bambini piccoli continuiamo a restare chiusi in casa, non potendo neanche uscire fuori la porta”.

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