mercoledì 17 Agosto 2022
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Cristo Rivelato, la suggestiva scultura di Sepe a Brusciano: ‘É opera viva’

Brusciano. Presentazione dell’opera “Cristo rivelato” dell’artista Domenico Sepe mercoledì 8 dicembre alle 10,30 con la madrina Tania Perrotta e interventi musicali della violinista Daniela Trionfante e del poeta Gennaro Caliendo. Open day Museo Cripta dalle 10 alle 20.

Un’emozione unica nella cittadina di Brusciano che si ritrova ad essere ventre di una straordinaria opera, mercoledì 8 dicembre alle 10,30 verrà presentata alla comunità la scultura bronzea il “Cristo Rivelato” dell’artista Domenico Sepe al Museo-Cripta di via Cucca, realizzato appositamente per essere dimora e scenografia di Gesù nell’attimo del risveglio e che celebra il momento della resurrezione. La suggestiva Cripta moderna, realizzata dall’architetto Nunzio Meo in accordo con l’artista nonchè direttore artistico Pietro Mingione, ha il sostegno del Comune, dell’ associazione Cristo Rivelato, del Salotto Culturale Domenico Sepe e Fronte Comune. Questa mattina nella sala consiliare del Municipio si è svolta la conferenza stampa di presentazione dell’opera che, moderata dal giornalista Giuseppe Giorgio, ha visto la presenza dell’artista Domenico Sepe, del sindaco Giacomo Romano, del parroco don Salvatore Purcaro, del direttore artistico Pietro Mingione e della museologa Daniela Marra. Foto conferenza stampa

L’opera, ispirata al Cristo Velato di Giuseppe Sammartino, rappresenta un “unicum” come ci spiega la curatrice Daniela Marra, nessuno ha mai raccontato o raffigurato il momento del risveglio di Cristo. Infatti l’attimo della resurrezione è catturato nell’opera bronzea che sta affascinando e suggestionando i primi visitatori della buia cripta. Lo scultore, quasi guidato da mano divina, è riuscito a scolpire il primo sguardo e il primo alito di vita di Gesù Cristo dopo la morte, l’angoscia al suo “risveglio” di ritrovarsi nel buio del sepolcro e al contempo la reazione all’urto dell’anima che riprende possesso del corpo. La scultura è energia e speranza ma anche dolore e tormento, elementi emblematici dell’esistenza stessa. «La rivelazione sta a significare anche l’aspetto teologico dell’opera, non è un Cristo che si svela ma rivela» spiega l’artista e prosegue: «la scultura vuole raccontare un momento della vita di Cristo non documentabile perchè chiuso nel sepolcro e io l’ho immaginato così; nella sofferenza anche durante resurrezione, un momento molto umano. C’è angoscia, si evince dallo sguardo, dall’unico occhio scoperto che cerca la luce». Poi Sepe commenta l’omaggio al Cristo Velato: «É puramente di rispetto verso il Sammartino, la mia ricerca sta proprio su come l’artista si sia approcciato al velo. L’opera però è diversa, sia sul materiale utilizzato che stilisticamente. Anatomicamente è una scultura viva e và verso la proporzione umana». «Bisogna continuare a credere ed investire in questo territorio» commenta il sindaco Romano in conferenza stampa: «l’opera che Sepe ha saputo realizzare ha sì una tradizione classica ma possiede anche un concetto contemporaneo che, mai come oggi, rispecchia i tempi che stiamo vivendo». «Mercoledì vivremo un momento di gioia» esordisce così don Salvatore Purcaro e continua: «sottolineo che la collocazione non è una chiesa ma una Cripta museale che ospiterà la scultura e che ha la finalità di creare un ponte tra la società civile e cristiana». «É un’esperienza da fare, un qualcosa da vivere per l’atmosfera creata» così, invece, il direttore artistico Pietro Mingione. «Ho visto nascere la cripta e la scultura di Domenico Sepe, oggi però le ho viste dialogare insieme per la prima volta ed è stato emozionante. La cripta è un luogo che cela ma rivela, una discesa che ci fa conoscere la strada» così la museologa commenta la realizzazione e il significato profondo del Museo bruscianese, evocativo e unico per la sua particolare capacità di nascondere tra la luce e il buio l’ombra della spiritualità che si “rivela” al visitatore, capace di cogliere la vita e un energico movimento in un blocco inerme di bronzo.

 

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