Home Cronaca Denise Pipitone. Spunta un testimone, pista in Romania

Denise Pipitone. Spunta un testimone, pista in Romania

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Caso Denise Pipitone. Una nuova nuova testimone fa riaccendere la speranza sui caso della piccola  scomparsa da Mazala del Vallo 17 anni fa.

In storie Italiane, una tale Mariana Trotta è convinta di aver incontrato Denise Pipitone nel 2018, riconoscendo la donna nel video, come la moglie dello zio durante la puntata della trasmissione di Eleonora Daniele. Secondo Mariana Denise Pipitone era in un campo rom in Francia. La ragazza Marianna racconta che dopo aver approfondito la storia della piccola Denise Pipitone dice di aver parlato con quella ragazza che nel video viene chiamata Danas.

Mariana racconta. “Io sono una ragazza adottiva di origini rom e circa 3 anni fa ho avuto il desiderio di trovare la mia famiglia e nel 2018 sono riuscita a risalire ai miei genitori biologici e sono andata a trovarli a Parigi”, ha esordito in collegamento con lo studio di Ra 1, spiegando di essere stata una settimana nella capitale francese. Dapprima ha incontrato la mamma e la sorella biologiche in un albergo, poi loro l’hanno portata nel campo rom dove vivono: è stato in quell’occasione che ha visto la donna che poi ha riconosciuto nel video girato dalla guardia giurata a Milano dove si vede la presunta Denise Pipitone: “Questa donna nel campo era una figura importante, la mattina tutti andavano a chiedere l’elemosina e lei cucinava per tutti, mi rimase impressa perché era una persona che era un punto di riferimento. Che poi quella donna sarebbe anche mia zia. Non so il nome, dicono che si chiamava Silvana me da me si faceva chiamare Florina. Io con lei ci ho parlato poco, parlava italiano ma con me non ha parlato molto“.

E, sempre in quelle circostanze, ha incontrato anche questa ragazza che è la stessa indicata come “Danas“, la figlia di suo zio e di Florina: “Io non ho mai sentito chiamarla Danas, ma questa ragazza non sapeva la sua età, avrà avuto tra i 17 e i 18 anni – ha spiegato ancora Mariana Trotta -. Era molto traumatizzata, parlava pochissimo francese, parlava poco italiano, parlava sinti, ma non parlava quasi mai in realtà e si faceva capire a gesti. Era messa male, ricordo che non aveva i denti, spesso le tremavano le mani. Ricordo che era molto controllata e che non le veniva mai permesso di uscire nel campo rom“. Mariana Trotta ha concluso dicendo di aver segnalato tutto anche alle autorità.

Mariana passò anche del tempo con questa ragazza in una stanza d’hotel e in quella occasione questa giovane le disse che Floriana non era sua madre e che lei non sapeva nulla della sua famiglia biologica.

Una nuova pista che da Parigi porterebbe in Romania: è davvero possibile che questa giovane donna di nome Antonia, possa essere Denise Pipitone?

Una nuova pista da seguire, ma come dice sempre Piera Maggio, cautamente speranzosi, ma speriamo sia la volta buona per riabbracciare la piccola Denise Pipitone e in un felice lieto fine per questa travagliata e dolorosa vicenda.

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