sabato 2 Luglio 2022
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Di Maio fuori dal M5S? Pronto il vertice in serata: “Mi attaccano con odio”

Roma. È convocato per stasera il Consiglio nazionale del Movimento Cinque Stelle.

All’ordine del giorno della riunione, a quanto apprende Ansa da fonti pentastellate, la discussione sulla linea politica da tenere sulla risoluzione di maggioranza in vista delle comunicazioni del premier Mario Draghi in Parlamento alla vigilia del Consiglio europeo del 23-24 giugno e sulle dichiarazioni del ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

Sulle decisioni prese dal Consiglio può essere chiamata ad esprimersi la base del Movimento.

“Cercheremo di fare” il consiglio nazionale “tra oggi e domani. Se c’è l’ipotesi di mettere in discussione il ruolo di Di Maio nel Movimento? Non è quello il punto, ma le posizioni che sta prendendo lui pubblicamente senza confronto interno. E’ pretestuoso dire che la nostra forza politica può costituire un problema per la sicurezza nazionale”, “lo trovo gravissimo” e “parte di un percorso che si pone in contrapposizione con linea che il M5s sta portando avanti in questo momento”, così il viceministro allo sviluppo economico e vicepresidente del M5S Alessandra Todde a Skytg24.

“Io trovo vergognoso che ieri sia stata fatta circolata una bozza vecchia che non ha niente a che fare con la base su cui stiamo discutendo. La risoluzione deve essere di maggioranza”, ha aggiunto Todde. “I temi che stiamo portando avanti credo siano condivisibili con le altre forze di maggioranza”, ovvero la “de-escalation militare” e “a fronte di un conflitto che si sta allungano far tornare il parlamento centrale”, aggiunge. Todde definisce “Incredibile che siano state fatte delle dichiarazione su una bozza vecchia”.

Non si è fatta attendere la replica di Di Maio che in una nota afferma: “I dirigenti della prima forza politica in Parlamento, invece di fare autocritica, decidono di fare due cose: attaccare, con odio e livore, il ministro degli Esteri e portare avanti posizioni che mettono in difficoltà il Governo in sede Ue. Un atteggiamento poco maturo che tende a creare tensioni e instabilità all’interno del Governo. Un fatto molto grave. La prossima settimana in Parlamento si voterà la risoluzione sulla posizione che il Governo porterà avanti ai tavoli europei. Da Ministro degli Esteri della Repubblica Italiana ho ribadito e continuerò a ribadire che l’Italia non può permettersi di prendere posizioni contrarie ai valori Euro-Atlantici. Vengo accusato dai dirigenti della mia forza politica di essere atlantista ed europeista. Lasciatemi dire che, da Ministro degli Esteri, davanti a questa terribile guerra rivendico con orgoglio di essere fortemente atlantista ed europeista”.

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