mercoledì 20 Gennaio 2021
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Dimissioni sindaco, Tripaldi: “Avesse realizzato un punto del programma”

NOLA. Maggioranza in crisi, il sindaco questa mattina si è dimesso. Maria Francesca Tripaldi, consigliere comunale dell’opposizione non entra tanto nel merito delle motivazioni piuttosto alle «occasioni perse» del sindaco Biancardi: «Non ha realizzato nessuno dei punti del suo programma elettorale».

«Sinceramente? Leggere le motivazioni nella nota di dimissioni di Geremia Biancardi mi provoca un senso di disorientamento», Maria Francesca Tripaldi, consigliere all’opposizione commenta così – a botta calda – le dimissioni del sindaco della Città dei Gigli.

Per lei – che è stata, tra l’altro, una diretta antagonista al sindaco dimissionario: Maria Tripaldi ha tentato la corsa alla poltrona di sindaco supportata da una lista civica nel 2014 – ad oggi i fatti “stanno a zero”. «Aveva l’opportunità, compiendo questa scelta, di restituire a Nola, cui deve tanto, un’immagine di sé che corrispondesse a quella dell’amministratore cui per ben due volte i cittadini hanno affidato le loro sorti», dice la Tripaldi. «E se la cronaca locale degli ultimi mesi non gli avesse offerto sufficienti spunti – prosegue – avrebbe potuto basarsi sui punti che componevano il programma elettorale del 2014».

Il programma elettorale di Biancardi

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Dai banchi dell’opposizione la Tripaldi rimonta e snocciola uno ad uno i punti programmatici mai realizzati dall’amministrazione comunale guidata da Geremia Biancardi: «Parla di attività rallentata: io non vedo realizzate nessuna delle attività che aveva promesso di mettere in campo per Nola. Potrei accontentarmi dei voucher lavoro, per fare la simpatica e sottolineare che rientravano in un programma elettorale, sì, ma nel mio. Villa Comunale, Cimitero, Viabilità, Commercio, Festa dei Gigli, spazi per lo Sport, sicurezza delle scuole, tutela ambientale: Nola non era e non è prioritaria nelle scelte del Primo cittadino, piegato ancora una volta sotto il peso di personalismi e accordi difficili da mantenere. Basteranno venti giorni a ricompattare questa maggioranza?

Biancardi ritirerà le dimissioni?

Nessun pronostico. «Non ho potere di fare previsioni, ma so per certo cosa è necessario fare – spiega – mentre le iene si contenderanno la carcassa, chi è altro da loro dovrà, dopo aver fatto i conti con coscienza e onestà intellettuale su quanto poco l’azione di opposizione abbia inciso sul determinarsi di questa vicenda, rimboccarsi le maniche e mettere in campo ogni risorsa utile affinché la partita non si riduca a doversi quasi accontentare di essere spettatori governati da una versione riveduta e corretta dello stesso carrozzone.

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