giovedì 19 Maggio 2022
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Dirigente denunciato per abuso edilizio: ‘Chiedo annullamento ordinanza di abbattimento’

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo da G.R. dirigente del Comune di Somma Vesuviana la seguente nota.

“Con riferimento all’oggetto ed ai vostri articoli pubblicati, si allega alla presente la richiesta indirizzata al Comune di Somma Vesuviana e agli Enti preposti”.

Abusi edilizi, denunciato dirigente Ufficio Tecnico del Comune di Somma

A seguito dei sopralluoghi del 24 novembre con la polizia locale e del 9 dicembre 2022 con i
carabinieri del parco, con l’ordinanza n. 7 del 13 gennaio 2022, notificata al sottoscritto G.R. ed alla coniuge F.T in data 14 gennaio 2022, è stata ingiunta la demolizione di opere
abusive realizzate nel 2017 sugli immobili di loro proprietà. Sta di fatto che, la suddetta ordinanza non dà atto dell’istanza con la quale, in data 23 dicembre 2021, avente ad oggetto “Accertamento di conformità ditta R.G.” ed assegnato alla Responsabile PO.3, il sottoscritto presentava, a firma dell’ingegnere M. M., l’accertamento di conformità ai sensi dell’art. 37 comma 4 D.P.R. 380/01 (cd. SCIA in sanatoria).
In particolare, come anche precisato nella suddetta istanza ex art. 37 DPR 380/2001, alla
data del 14/12/2021 la tettoia contestata, tra l’altro già in fase di smontaggio all’atto dei sopralluoghi, era stata definitivamente eliminata così come asseverato dal tecnico nella relazione della SCIA presentata e documentata (cfr. foto allegata).
Se ne deduce che l’accertamento di conformità trasmesso non è stato mai istruito, né valutato e né denegato e non se ne fa menzione nell’Ordinanza. L’ordine di demolizione emesso è illegittimo perché, nella pendenza della sanatoria richiesta, la Responsabile si sarebbe dovuta astenere dall’esercizio del potere sanzionatorio, rinviando ogni
determinazione, peraltro da adottare con provvedimento espresso, all’esito del procedimento di sanatoria. Pertanto, a tutela del giusto procedimento, nonché della stessa Amministrazione Comunale, si chiede sollecitamente l’annullamento dell’Ordinanza emessa.
In mancanza si ricorrerà al TAR, con riserva di agire anche a tutela dei diritti ed interessi dello scrivente e della coniuge lesi in questa vicenda.

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