giovedì 12 Febbraio 2026
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Don Cosimo Schena conquista Salerno. Gremita la Libreria Feltrinelli per la presentazione del libro “Da quando ti ho trovato” promosso da Scena Teatro

Una storia di ispirazione, con l’invito di don Cosimo a creare relazioni: «Siamo in un tempo in cui dobbiamo entrare nella solitudine dell’altra persona. Non siamo più abituati all’ascolto».

Due ore di incontro, che riportano al centro del dibattito l’importanza della relazione e dei legami umani. «Fidarsi è un viaggio. Passa attraverso la paura. Alla paura, però, si contrappone la relazione», afferma don Cosimo Schena, per la prima volta a Salerno, ospite di “ScenaTeatro Libri”, la rassegna letteraria inserita nel più ampio cartellone “Il Gioco Serio del Teatro – Il filo fragile e indispensabile della cultura”, promosso da Scena Teatro Management.

La sala conferenze de La Feltrinelli di Salerno è gremita, ben oltre le aspettative, per Cosimo Schema, il Don più amato dei social, che presenta il suo libro, dal titolo “Da Quando ti ho trovato. Una storia d’amore, fede e amicizia”.

“Una storia che guarisce”, così la definisce Don Cosimo, mentre parla dell’incontro con la cagnolina Tempesta che diventa occasione per dare “nuovo valore a ciò che diamo per scontato: il valore dell’amore disinteressato, della cura della presenza, dell’esserci sempre per gli altri”.

Don Cosimo Schena riflette, alla luce del Vangelo, sul senso che possiamo dare ad ogni esperienza, anche a quella all’apparenza più ordinaria, sulla bellezza del fare del bene e sulla speranza nel cuore degli altri. Un diario di vita, tra gioco e spiritualità, capace di far sorridere, riflettere e farci scoprire qualcosa in più su noi stessi.

«Siamo in un tempo in cui dobbiamo entrare nella solitudine dell’altra persona – afferma Don Cosimo – É la malattia della nostra epoca. Perché c’è solitudine? Il problema fondamentale è relazionale perché non ascoltiamo più. Non siamo più abituati all’ascolto».

Il suo è un invito costante a vivere la spiritualità e a porsi in ascolto dell’altro, di contro ad una società iper-competitiva che non insegna a fallire, ossessionati dal numero dei like. Una realtà che impone di essere sempre primi: già arrivare secondi equivale a fallimento: «Noi vogliamo subito i grandi risultati, ma è il gesto più inaspettato che può portare la differenza. Nel mondo ci sono 354 guerre, ma interessano solo quelle economiche: come possiamo risolvere le grandi guerre quando non siamo capaci di risolvere le nostre guerre quotidiane? Se non cambia la base, se con cambiamo noi? Occorre ritornare all’essenza e sono convinta che presto ci sarà un recupero dei sensi», insiste.

«Io non scrivo per riempire pagine: scrivo per accendere cuori. Questo libro sta facendo proprio questo: chi l’ha letto si è commosso, ha riscoperto l’importanza della vita e delle piccole cose che spesso diamo per scontate», prosegue don Cosimo, sacerdote della parrocchia di San Francesco nella diocesi di Brindisi, filosofo, psicologo e psicoterapeuta. Quattro anni fa ha deciso di aprire un profilo social per annunciare il Vangelo in modo positivo e accessibile, divenendo un punto di riferimento forte: «Il mio vivere il sacerdozio evangelizzazione si sarebbe fermato nella parrocchia. Invece i social mi hanno permesso di raggiungere, cuori, anime, che si trovano dall’altra parte del mondo».

Un evento esclusivo in Campania, nato dalla collaborazione intensa tra la Libreria Feltrinelli di Salerno e Scena Teatro Management, con un risvolto sociale, ovvero offrire modelli di ispirazione e occasione di dialogo.

«ScenaTeatroLibri intende abbattere i confini: autori straordinari del mondo dello spettacolo, del teatro, dell’arte e della cultura sono a contatto diretto con il proprio pubblico – evidenziano Antonello De Rosa e Pasquale Petrosino di ScenaTeatro – La Feltrinelli di Salerno per noi è casa, luogo di assoluto ristoro di mente ed anima: vedere la Libreria piena di lettori è stata la gratificazione più grande in assoluto, segno che abbiamo bisogno di bellezza e di luce, caratteristiche che don Cosimo Schena ha portato in tutti noi. Un sacerdote che non si sottrae alla gente, non risparmia un sorriso e lo fa con umiltà senza “incalzare nessun personaggio” incarnando quel Cristo che è gioia e bellezza».

UFFICIO STAMPA & COMUNICAZIONE

Barbara Landi

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