venerdì 13 Febbraio 2026
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Eccellenza napoletana oltre i confini: il Liceo Calamandrei vola in Europa con Erasmus+

Il Liceo Piero Calamandrei di Napoli si conferma tra le eccellenze della scuola italiana, un faro di innovazione educativa che coniuga solide radici umanistiche e ambizioni europee. Guidato dal Dirigente Scolastico prof. Vincenzo Falco, l’istituto si distingue non solo per i risultati certificati dalle classifiche nazionali – primo tra i licei linguistici e terzo tra i classici di Napoli secondo Eduscopio -ma per la visione internazionale che plasma quotidianamente la sua comunità. Il progetto Erasmus+ – attivo dallo scorso anno scolastico – (codice PNRR_2024-1-IT02-KA122-SCH-000227828) rappresenta il vertice di questa strategia: un percorso formativo che porta i ragazzi oltre i confini geografici e culturali, rendendoli protagonisti della cittadinanza europea contemporanea.

Un Liceo che cresce e resiste: la forza delle radici
Negli ultimi tre anni, il Liceo Calamandrei ha registrato un aumento eccezionale delle iscrizioni, in controtendenza rispetto al panorama nazionale. Alla base di questa crescita vi è la capacità di coniugare tradizione e modernità: il rilancio degli indirizzi classico e scientifico ordinamentale testimonia la fiducia rinnovata nelle discipline fondative della cultura italiana. Latino e greco non sono più materie “del passato”, ma chiavi per comprendere la logica del pensiero e la struttura stessa del linguaggio, potenziando al tempo stesso l’apprendimento scientifico. È questo il segreto del successo del Calamandrei: una didattica integrata che forma menti analitiche, critiche e aperte al mondo. Parallelamente, in un lavoro sinergico, i due indirizzi classico e scientifico ordinamentale, assieme all’indirizzo linguistico e ai percorsi di scienze applicate e scienze umane, hanno rafforzato l’internazionalizzazione della scuola, rendendola un polo attrattivo unico nel suo genere. La padronanza delle lingue straniere è diventata un veicolo di esperienze europee concrete, come dimostrano le mobilità del progetto Erasmus+, a cui partecipano studenti di tutti gli indirizzi.

Selezione rigorosa e merito al centro
L’accesso ai progetti Erasmus+ è basato su una selezione meritocratica che valorizza comportamento, rendimento in lingua inglese e possesso di certificazioni linguistiche. Gli studenti scelti, provenienti dalle classi terze e quarte di tutti gli indirizzi della scuola, incarnano il volto della nuova generazione del Calamandrei: competente, responsabile e pronta a confrontarsi con le sfide globali.

Transizione mediterranea: sostenibilità e biodiversità in Francia
Dall’8 al 17 ottobre 2025, sotto la guida della professoressa Giuseppina Auriemma, docente di lingua e letteratura francese, un gruppo di studenti ha partecipato alla mobilità presso il Lycée Simone Veil di Valbonne, immergendosi in un percorso dedicato alla sostenibilità e biodiversità, con forte focus sulla transizione energetica e la salvaguardia dell’ambiente. Le attività didattiche hanno ruotato attorno al workshop “Comunicazione per un futuro più verde”: creazione di campagne multilingue per la sostenibilità e partecipazione al Festival della Scienza di Nizza, unendo creatività linguistica e impegno ecologico. Le esperienze culturali hanno completato il quadro con visite evocative: un allevamento biologico di capre (La Chèvrerie), escursioni ad Antibes (Museo Picasso), Grasse (Museo del Profumo) e Nizza, dove arte, natura e tradizione si fondono in un dialogo vivo con il paesaggio provenzale.

Verso il Nord: sostenibilità e arte in Svezia
Dal 16 al 25 ottobre 2025, un ulteriore gruppo di studenti ha vissuto un’intensa settimana di formazione presso il Nyköpings Gymnasium. Accompagnati dalla prof.ssa Paola Beato, docente di Disegno e Storia dell’Arte, i ragazzi si sono misurati con il “Sustainability Project”, un laboratorio internazionale di cittadinanza ecologica che affronta i temi cruciali del nostro tempo: rifiuti, acqua, biodiversità, trasporti e alimentazione sostenibile. Il programma ha visto un intreccio perfetto di scienza, arte e cultura: laboratori di upcycling e stampa 3D, per trasformare materiali di scarto in oggetti di design; esperimenti scientifici, come l’estrazione del DNA in laboratorio; attività artistiche ispirate a Picasso; progetti di confronto sui sistemi scolastici europei e drammatizzazioni sui temi ambientali. I momenti di formazione si sono alternati a esperienze di scoperta: dalla visita al Museo Nobel e al Museo del Paradosso di Stoccolma, fino alle stazioni d’arte della metropolitana e al suggestivo Museo Vasa. Anche la tradizionale “Fika” svedese, rito sociale del dialogo e della condivisione, è diventata un’occasione educativa di confronto interculturale. Referenti locali del progetto sono stati Andreas Fager (Dirigente) e Michela Renzi (docente di italiano), che hanno guidato con professionalità gli scambi e le attività quotidiane.

Innovazione e biodiversità: la Repubblica Ceca
Dal 9 al 20 novembre 2025, un terzo gruppo di studenti ha partecipato alla mobilità organizzata presso il Gymnázium Jana Blahoslava di Přerov, sotto la guida del prof. Adriano Laudisio, docente di inglese. A coordinare il progetto locale, la dirigente Romana Studynkova e la docente Lucie Jahodova, punto di riferimento della rete Erasmus in Repubblica Ceca. Il viaggio ceco è stato un’immersione nel futuro: gli studenti hanno lavorato su robotica avanzata, stampa 3D con plastiche ecocompatibili, e progetti di chimica e biologia applicata. Le attività CLIL (Content and Language Integrated Learning) – in History e Geography – hanno consentito l’insegnamento delle materie curricolari in lingua inglese, favorendo la padronanza del lessico tecnico e un approccio autenticamente europeo alle discipline. Il percorso si è arricchito di esperienze fuori aula: la visita alla stazione ornitologica ORNIS per lo studio delle specie protette, l’escursione alla Vienna Business School per osservare simulazioni aziendali sostenibili, e l’incontro diretto con la storia e la cultura europea attraverso i tour di Olomouc, Brno, Praga e Schönbrunn. Un itinerario formativo che ha coniugato tecnologia e sensibilità ecologica, ma anche conoscenza del territorio, scambio umano e dialogo culturale.

Metodologie del futuro: apprendere facendo
Il Liceo Calamandrei applica una didattica innovativa che mette al centro le competenze reali e la partecipazione attiva:
Cooperative Learning: lavori di gruppo internazionali per lo scambio di prospettive;
Project-Based Learning: creazione di prodotti concreti, come presentazioni multimediali, prototipi o manufatti;
Apprendimento Esperienziale e Outdoor: lezioni condotte fuori dall’aula, nei musei, nei laboratori e nei contesti naturali o industriali reali;
Peer Teaching: attività di insegnamento tra pari, come le tesine di fauna locale illustrate dagli studenti svedesi.
Il risultato è tangibile: i ragazzi tornano a Napoli con maggiore fluidità comunicativa, spirito critico, capacità di problem solving e consapevolezza ambientale e civica. Non un semplice viaggio, dunque, ma un investimento sul futuro, un ponte tra formazione e cittadinanza europea.

Job shadowing finlandese
Ad Helsinki, nell’estate 2025, un team di insegnanti del Liceo Piero Calamandrei ha completato un’intensa esperienza di job shadowing all’Helsingin kielilukio, istituto di Helsinki specializzato in lingue straniere. Protagonisti i proff. Paola Beato, Annamaria D’Ugo, Maria Licciardi, Maria Teresa Mastrocinque, Alfonso Mauriello, Rosemary Romano e Pasquale Tammaro, guidati dal Dirigente Prof. Vincenzo Falco. Dal 19 al 23 agosto il team ha esaminato il modello educativo finlandese tra laboratori linguistici e aule high-tech. Dall’esperienza presso la scuola straniera è emerso una dettagliata conoscenza della struttura del sistema educativo finlandese, che parte dall’istruzione di base – il “peruskoulu” – gratuito e obbligatorio (7-16 anni, senza esami di passaggio), seguito dal ciclo di istruzione secondaria gratuita e non obbligatoria generale – il “lukio” – o professionale in tre anni modulari e in un sistema di autonomia totale: comuni e presidi gestiscono assunzioni e bilanci senza ispettorato centrale. Sintetizzando, le lezioni della scuola finlandese sono da 75 minuti, con slide, video e interazioni attive e i corsi sono di 5/7 settimane, flessibili, con esame finale e senza verifiche. Il Team ha rilevato tra i punti di eccellenza una scuola con strutture e ambienti ecosostenibili, spazi impeccabili (palestre, mense, relax), clima silenzioso e disciplinato, ma non è tutto ora ciò che luccica: corsi così brevi con esame finale e senza verifiche intermedie, determinano un distacco tra docente-studente, assenza di empatia e frammentazione dei gruppi-classe, completamente diverso dal rapporto docente-studente italiano caratterizzato dall’attenzione al singolo e dalla personalizzazione e inclusione dell’individuo. In conclusione il bilancio del gruppo si può riassumere in questo modo: “Una Finlandia efficiente, ma l’Italia del Sud eccelle in umanità, empatia e legame docente-alunno”. Al termine dell’esperienza di sopralluogo, i docenti sono rientrati con proposte per ottimizzare gli ambienti scolastici, preservando, però, il calore relazionale napoletano.

L’orgoglio di Napoli che guarda al mondo
Portate a termine le mobilità in Francia, Svezia e Repubblica Ceca, e il job shadowing in Finlandia, il Calamandrei accelera l’internazionalizzazione. I prossimi passi prevedono brevi mobilità Erasmus+ (12 giorni, fine marzo-giugno 2026) in Austria, Francia e Portogallo per 22 studenti, con tutor scolastici. Inoltre è in programma un nuovo job shadowing per 8 docenti in Costa Azzurra (Nizza-Valbonne-Antibes) nel mese di marzo.
Il progetto Erasmus+ del Liceo Calamandrei racconta la storia di una scuola che ha saputo integrare la potenza della tradizione classica con la visione globale della contemporaneità. In un tempo in cui si teme la perdita delle radici, il Calamandrei dimostra che è proprio da quelle radici che può nascere l’internazionalizzazione autentica: una scuola che parla più lingue, senza smettere di pensare in grande. E se è vero che l’eccellenza si misura nei risultati, allora il Liceo Calamandrei rappresenta oggi un modello di riferimento per l’intera rete educativa campana: un laboratorio di umanità e conoscenza che – tra sostenibilità, innovazione e cultura – continua a volare alto, portando con sé l’orgoglio e la curiosità della Napoli che cresce.

Prof.ssa Sandra Castiello

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