sabato 24 Settembre 2022
HomeAttualitàE' di San Giorgio l'associazione vincitrice dei Campionati nazionali di nuoto per...

E’ di San Giorgio l’associazione vincitrice dei Campionati nazionali di nuoto per autistici

SAN GIORGIO A CREMANO. L’associazione sportiva Tma Group San Giorgio a Cremano ha vinto la Coppa Italia per società e diversi titoli individuali e di staffetta nel corso dei campionati italiani di nuoto per persone autistiche disputatisi a Monza e a cui hanno partecipato decine di giovani atleti diversamente abili provenienti da tutto il Paese.

I campionati sono stati disputati sotto l’egida della Fisdir, la Federazione Italiana Sport Disabilità Intellettiva Relazionale, federazione sportiva paralimpica riconosciuta dal Comitato Paralimpico Italiano.

I ventiquattro giovani atleti affiliati all’associazione, provenienti anche da altri Comuni della provincia, hanno dunque ben figurato portando in alto il nome della Città di San Giorgio a Cremano, ma soprattutto raggiungendo importanti traguardi sportivi ed umani. Ad allenarli, Luigi Sentenza e Corrado Rametta. “E’ un risultato che ci inorgoglisce – spiega l’assessore allo sport ed alle politiche giovanili Michele Carbone – non solo perché una società sangiorgese ha conquistato un così importante risultato, ma perché a trionfare sono stati dei ragazzi che quotidianamente combattono gare ben più difficili di quelle che si svolgono in piscina. E’ intenzione dell’amministrazione onorare questi atleti, ma anche i preparatori ed i terapeuti che li assistono, con una pubblica cerimonia nell’aula consiliare del Comune.”

La squadra è composta da giovani atleti che seguono la Terapia Multisistemica in Acqua (T.M.A.),  una terapia sviluppata in ambiente naturale (piscina pubblica) con un modello teorico di riferimento e una metodologia strutturata attraverso fasi, che utilizza inoltre metodiche cognitive, comportamentali, relazionali e senso motorie. Tale terapia si rivolge ai soggetti con autismo, disturbo pervasivo dello sviluppo e disturbi della comunicazione. Il fine ultimo della terapia non è l’insegnamento del nuoto, né l’uso di quest’ultimo per svago o ricreazione, anche se il gioco e lo stare bene insieme vengono utilizzati come elemento facilitante la relazione e la gestione delle emozioni. Il nuoto è utilizzato come veicolo per raggiungere obiettivi terapeutici e attuare il processo di socializzazione e integrazione con il gruppo dei pari. Il ragazzo che impara a nuotare durante l’intervento può ridefinire le relazioni con il terapeuta e con gli altri. La persona, quando si appresta ad imparare le attività natatorie, si sente libero di esplorare l’ambiente acqua e capace di interagire in quest’ultimo. Utilizzando tali nuove capacità acquisirà autostima e un senso di autoefficacia supportato e rinforzato dal terapeuta e dalla famiglia.

Abbiamo bisogno di un piccolo favore

Nel 2020, 2 milioni 145mila persone hanno letto gli articoli de La Provincia Online. Eppure, siamo rimasti tra i pochi giornali online non a pagamento e lo abbiamo fatto perché siamo convinti che tutti meritino l'accesso ad una informazione corretta e trasparente. Ma stiamo subendo anche noi gli effetti una crisi economica senza precedenti, eppure abbiamo continuato a migliorarci, a studiare nuove rubriche e trasmissioni per la nostra webtv (che trasmette per ora sulla nostra Pagina Facebook). Per continuare a fare giornalismo di inchiesta, in un territorio difficile come il nostro, adesso abbiamo bisogno di voi lettori. Non abbiamo proprietari milionari. Il nostro giornale è libero da influenze commerciali e politiche e così vogliamo restare. Voi con il vostro piccolo aiuto economico ci permetterete di mantenere la nostra indipendenza e libertà. Un piccolo o grande aiuto che permetterà alla Provinciaonline di continuare ad informarvi su quello che tanti non vogliono dirvi.

Articoli recenti