giovedì 4 Marzo 2021
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Elezioni amministrative Saviano: il TAR respinge il ricorso di Felice Ambrosino

Saviano. L’esito delle elezioni amministrative di Saviano, tenutesi il 20-21 settembre e il 4-5 ottobre scorso e che decretarono la vittoria dell’avvocato Vincenzo Simonelli, è rimasto in “sospeso” fino ad oggi 17 febbraio per via del ricorso presentato al TAR Campania da Felice Ambrosino. Secondo quest’ultimo si sarebbero verificate delle irregolarità sia durante le operazioni di voto, sia durante lo scrutinio. Tali presunte irregolarità avrebbero impedito ad Ambrosino di accedere al secondo turno di votazioni a favore di Virginia Strocchia per soli 9 voti.

Tuttavia il TAR Campania, Napoli, Sezione Seconda, con sentenza 17 febbraio 2021 n.1027 r.g. ha respinto il ricorso proposto Ambrosino avverso i risultati delle operazioni elettorali.

Elezioni Saviano: la sentenza

Come spiegano i magistrati Paolo Corciulo (Presidente), Carlo Dell’Olio (Consigliere) e Antonella Lariccia (Primo Referente, Estensore) nella sentenza il ricorrente espone di avere partecipato alle votazioni per l’elezione del Sindaco e per il rinnovo del Consiglio Comunale di Saviano svoltesi lo scorso 20 e 21 settembre 2020, quale candidato Sindaco e di non avere avuto accesso al turno di ballottaggio del successivo 4 e 5 ottobre a causa di una serie di irregolarità verificatesi nel corso del primo turno elettorale; in particolare, il ricorrente si duole che la Sezione n. 5 – durante la seconda giornata elettorale (il lunedì 21 settembre) e per un lungo lasso di tempo, dalle ore 11,00 alle ore 14,35 -, è rimasta chiusa
stante un rilevato caso di positività Covid – 19, che ha compromesso fino a negarlo,
l’esercizio del diritto di voto di quanti, in quelle ore, si erano recati alle urne e che in ben 5 sezioni ( n.ro 7,8, 16,12,13) si sono ravvisati macroscopici errori di valutazione dei voti espressi, con consequenziale illegittimo annullamento di schede elettorali, che hanno falsato il risultato elettorale ed impedito illegittimamente al ricorrente di accedere al turno di ballottaggio, soprattutto considerato il minimo scarto di soli 9 voti intercorrente tra il candidato sindaco Strocchia ed il ricorrente stesso.

Si sono costituiti in giudizio i controinteressati Vincenzo Simonelli e Gennaro
Falco invocando il rigetto del ricorso e all’udienza pubblica del 16.02.2021 la causa
è stata trattenuta per la decisione.

Tanto premesso in punto di diritto, il Collegio osserva che nella fattispecie che occupa il ricorrente non ha adempiuto affatto all’onere probatorio sia pure attenuato, gravante su di lui, non avendo prodotto a sostegno delle proprie doglianze nemmeno una dichiarazione sostitutiva di atto notorio o altra documentazione idonea a costituire un principio di prova plausibile e tale da corroborare le proprie affermazioni.
Conclusivamente, il ricorso è infondato e va respinto.

 

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