sabato 26 Settembre 2020
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Elezioni comunali la riflessione di Sorrentino (Adusbef)

Il Presidente del Comitato Scientifico Nazionale di Adusbef (componente presso il MISE del Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli utenti riceviamo una riflessione sulle elezioni comunali in provincia di Napoli che di seguito pubblichiamo.

Quale Programma? IL Presidente del Comitato Scientifico Nazionale di Adusbef (componente presso il MISE del Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti), Avv. Giuseppe Sorrentino si mostra particolarmente critico nel constatare che, anche per questa tornata elettorale, i candidati ad amministrare i comuni della provincia di Napoli, tranne rare eccezioni, sono più dediti al malsano esercizio di incentrare la campagna elettorale su egocentrismi ed attacchi personali piuttosto che dedicare il massimo impegno a quanto necessario per un rinnovamento della coltura e dell’azione politica, fatta di atti e programmi pragmaticamente orientati a migliorare le relazioni sociali e l’erogazione dei servizi pubblici.
Ovviamente, sottolinea l’avv. Sorrentino, l’analisi e le considerazioni sono limitate a quello che è il campo di indagine ed operativo dell’Adusbef, ossia il miglioramento della qualità della vita dei cittadini.
Dall’analisi dei programmi elettorali emerge, tranne rare eccezioni, una drammatica generalizzazione ed omogeneizzazione degli obiettivi da perseguire, fatti solo di proclami e carenti delle pur minime coordinate tecniche.
Continuo e ripetuto è il richiamo al collegamento funzionale tra il recupero delle “perdite erariali” ed il miglioramento dei servizi, come se le prime fossero le sole a garantirne la corretta erogazione; le tasse ed i tributi, seppur dovuti in uno stato di diritto, non rappresentano l’unico mezzo, per un amministratore attento, utile all’implementazione ed al miglioramento quantitativo e qualitativo dei servizi pubblici locali.
Diversi solo gli strumenti legislativi di cui dispone un’amministrazione oculata e capace per determinare l’innalzamento degli standard di qualità dei servizi pubblici locali senza aggravio per la finanza pubblica; gli unici requisiti richiesti per l’attuazione sono conoscenza e capacità tecnica.
Già dal lontano 2007, con la Legge finanziaria n.244, sono previste misure utili a vigilare sulla trasparente e corretta erogazione dei servizi pubblici locali nonché a determinarne il miglioramento degli standard di erogazione.
Tale normativa è pressoché ignorata da parte degli amministratori locali i quali continuano a privilegiare una gestione “chiusa” dei servizi pubblici, negandosi all’interlocuzione con le parti sociali e gli Stakeholders, tanto o per convenienza o per trascuratezza.
In sintesi, disapplicando la normativa sopra richiamata, gli amministratori locali, passati, presenti e futuri, oltre ad andare incontro ad una evidente responsabilità giuridica, rendersi autori di una violazione di norme di legge sufficiente ad invalidare le procedure amministrative di affidamento, si autodenunciano quali traditori “sociali” della comunità che in loro ha riposto fiducia.
La semplice applicazione della legge finanziaria sopra richiamata garantirebbe la trasparenza delle procedure di affidamento dei servizi pubblici locali, la partecipazione degli enti rappresentavi dei cittadini /consumatori al procedimento di affidamento, l’obbligo per gli affidatari di dotarsi di Carte dei Servizi utili a garantire elevati standard di qualità ed, infine, la vigilanza costante e continuativa sulla corretta erogazione dei servizi.
Di tanto, sottolinea l’avv. Giuseppe Sorrentino, non è dato rivenire traccia né nell’agire delle precedenti amministrazioni né nei programmi elettorali dei nuovi candidati.
Oggi, alla luce della rivisitazione dei criteri di rappresentatività territoriale ad opera della recente riforma Costituzionale, è avvertita ancor di più la necessità di un salto di qualità della “politica locale” in termini di trasparenza, capacità amministrativa e qualità delle relazioni.
L’Adusbef, conclude l’avv. Giuseppe Sorrentino, oltre a dare disponibilità all’elaborazione di programmi di sviluppo ed attuativi della normativa richiamata, al fine esclusivo di migliorare la qualità di vita dei cittadini, si augura che tutti i nuovi amministratori prendano atto dell’urgenza del cambiamento, indispensabile per ricondurre le relazioni e le azioni politiche sul binario della civiltà e della competenza.

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