sabato 24 Settembre 2022
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Impegno (candidato Centrosinistra): “Più case popolari e Rc Auto uguali in tutta Italia”

Acerra. Case popolari e tariffe RC auto uguali per tutte, ecco l’intervista al candidato al Senato del collegio di Acerra per il centro sinistra, Leonardo Impegno.

Uniformare le tariffe dell’assicurazione Rc Auto in tutta Italia per gli automobilisti virtuosi e costruire almeno 500mila nuovi alloggi popolari per dare una mano a giovani coppie e famiglie meno abbienti: sono queste due delle battaglie che intende portare avanti Leonardo Impegno, già deputato, già Presidente del Consiglio comunale di Napoli, ed oggi candidato al Senato per la coalizione di centrosinistra che ruota attorno al Pd nel collegio uninominale di Acerra.

Impegno, perché gli elettori dovrebbero votare per lei?
«In queste settimane, tante famiglie stanno facendo i conti con bollette che non riescono a pagare e con la riduzione del potere d’acquisto letteralmente mangiato dall’inflazione. Ad aumentare non è solo l’energia ma anche generi di prima necessità, come gli alimentari. I genitori, poi, si stanno accorgendo proprio in queste ore che anche i libri scolastici ormai sembrano diventati un bene di lusso, a causa del forte aumento del costo della carta. C’è bisogno di interventi d’emergenza efficaci e mirati, ma c’è bisogno anche, in prospettiva, di creare nuova occupazione e ridurre le tasse sul lavoro per dare più soldi in busta paga ai lavoratori. Votare il centrosinistra significa mandare al governo una coalizione fatta di persone responsabili e competenti, affidarsi a questa destra populista e senza idee concrete per la soluzione dei problemi, invece, sarebbe un grave errore, soprattutto per il Sud. Con la demagogia non si mangia».
Perché pensa che il Sud possa essere danneggiato da un governo di destra?
«Non è un mia opinione, è solo una constatazione. Giulio Tremonti, che da ministro dell’Economia del governo Berlusconi dirottò al Nord i soldi destinati per legge alle regioni meridionali, pensa di fare lo stesso anche stavolta. Oggi è candidato con Fratelli d’Italia e non perde occasione per sottolineare che bisogna rimettere mano al Pnrr. Questo vorrebbe dire ridiscutere progetti già in campo, fondamentali soprattutto per il Mezzogiorno che dovrebbe ricevere almeno il 40% dei fondi. Questa cosa non va giù a Tremonti, e nemmeno alla Lega.»
Molti esponenti della destra campana hanno chiesto di rivedere il “Patto per Napoli”, che assegna ingenti risorse per il risanamento dei conti del Comune. Cosa ne pensa?
«Vorrei ricordare che quei soldi il sindaco Manfredi non è riuscito ad ottenerli perché sta simpatico a Draghi, sono risorse che il governo ha ritenuto necessarie per il rilancio della capitale del Mezzogiorno. Tutti i napoletani, tutti i campani, anche quelli di destra, dovrebbero essere contenti di questa attenzione verso la nostra area metropolitana.»
Lei è candidato al Senato nel collegio di Acerra, che abbraccia ben 39 comuni del Napoletano: da Acerra si va fino alla zona vesuviana, passando per il Nolano, un’area vastissima, piena di problemi e potenzialità. Quali sono le priorità per questo territorio?
«Innanzitutto, bisogna difendere il Pnrr, grazie al quale già sono state stanziate centinaia di milioni di euro per numerosi progetti: dalla logistica nel Nolano attorno all’Interporto, all’impiantistica sportiva nel Vesuviano interno, dalle reti di comunicazione verso il mare nel Vesuviano costiero, alla trasformazione di Acerra in smart city, dalla riqualificazione dell’asilo comunale a Pomigliano d’Arco, fino alla realizzazione di una nuova scuola elementare a Somma Vesuviana. Sono solo alcuni dei progetti che dovranno essere obbligatoriamente realizzati entro il 2026, altrimenti rischiamo di perdere i fondi. Anche per questo motivo è pericoloso dare fiato ad una destra che, più che fascista, rischia di passare alla storia come sfascista.»
Cosa propone?
«Invece di rimettere in gioco tutto, dovremmo impegnarci per spendere bene e presto le risorse, soprattutto quelle destinate alla transizione digitale e a quella ambientale: due sfide cha vanno raccolte sia dalle amministrazioni pubbliche che dalle imprese con progetti che sappiano interpretare al meglio lo spirito del Pnrr che guarda alla next generation, alla prossima generazione.»
Lei è già stato deputato, ci può elencare un cosa che è riuscito a realizzare durante il suo mandato?
«Nella scorsa legislatura, mi sono battuto per fare in modo che fosse introdotta una “Tariffa Italia” per l’assicurazione Rc Auto, in modo che non vi fossero province, come quella di Napoli e tante altre del Sud, in cui il costo dell’assicurazione fosse doppio, se non triplo, rispetto ad altre aree del Paese. Sono riuscito a far approvare una norma che ha introdotto degli sconti per gli automobilisti virtuosi residenti in zone in cui c’è un’alta sinistrosità. Dai dati risulta che, grazie a quella misura, si è ridotta la distanza tra le tariffe. Si tratta di un primo passo, ma non basta. Se dovessi essere eletto al Senato, riproporrò la “Tariffa Italia” con l’obiettivo di uniformare la Rc Auto su tutto il territorio nazionale, almeno per gli automobilisti virtuosi.»
In conclusione, ci anticipa una battaglia che intende portare avanti in Senato se dovesse essere eletto?
«Negli ultimi anni, da consigliere delegato dell’Acer, l’Agenzia campana che si occupa di edilizia residenziale, mi sono convinto della necessità di un Piano straordinario per la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente e per la realizzazione, a partire dalle grandi aree metropolitane italiane, di almeno 500mila alloggi popolari nei prossimi dieci anni. Serve una nuova stagione di politiche abitative per garantire il diritto alla casa alle famiglie meno abbienti e alle giovani coppie. Un’operazione che va attuata con interventi di rigenerazione urbana, però, per limitare al massimo il consumo di suolo e per dare nuova vita agli spazi meno curati delle nostre città.»

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