mercoledì 1 Dicembre 2021
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Elezioni Napoli, Marzatico sostiene Maresca: ‘Con lui progetti concreti’

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Napoli. Elezioni, intervista all’avvocato Stefano Marzatico promotore del comitato “Rinascita Napoli est” e sostenitore del candidato sindaco Catello Maresca.

Mancano alcuni mesi alle elezioni partenopee e la campagna elettorale è entrata nel vivo già da settimane. Dai quartieri al centro della grande città mediterranea: comizi, incontri e dibattiti sono all’ordine del giorno. E proprio dalla periferia che il candidato civico Catello Maresca ha iniziato la sua campagna elettorale, anche grazie ai movimenti come “Rinascita Napoli est” nata nella sesta Municipalità (Ponticelli, Barra, San Giovanni a Teduccio). Abbiamo ascoltato l’avvocato Stefano Marzatico anima e promotore dell’organizzazione civica e sostenitore fin dai primissimi momenti della candidatura di Catello Maresca.

Dopo un primo momento in cui i partiti di centrodestra vedevano in Maresca un’alternativa valida ora invece, resosi conto della volontà di continuare con una coalizione civica, è scoppiata la polemica. Addirittura viene accusato di “imitare De Magistris”. Cosa pensa di questo cambio di rotta del pensiero partitico?

Seguo in maniera distaccata le strategie politiche e le relative polemiche. Maresca è coerente e dice le stesse cose che diceva mesi fa. Sono gli altri che cambiano umore, a me interessa solo migliorare il territorio in cui viviamo. Non vi è alcuna connessione con De Magistris. Maresca parla di progetti concreti, De Magistris parlava di rivoluzione arancione, c’è una bella differenza.

Perché la decisione di abbracciare un progetto civico e continuare per questa strada?

Il termine civico non ha alcun significato strategico. Civico vuol dire chiaramente più vicino alle esigenze di una comunità in un contesto, come quello napoletano, dove la politica viaggia in maniera diametralmente opposta a tali esigenze. Questo chiaramente spaventa chi vuole la politica lontana dai cittadini per tante ragioni.

Il candidato Maresca sta partendo dalle periferie, soprattutto da Napoli est dove la risposta sembra positiva nonostante sia “rossa” da sempre. Crede che dopo tanti decenni con Maresca possa esserci un vento nuovo?

Maresca è un nuovo modello di fare politica, parla di programmi alle fasce più deboli nei quartieri più poveri. Questo non è mai stato fatto da nessuno. In genere alle fasce deboli non si parla ma si ordina ed è quello che accade sul nostro territorio da anni. Vengono, ordinano e vanno via. Non lo consentiremo più.

Negli ultimi mesi, dopo le note vicende e il terrore seminato dai gruppi camorristici con gli attentati dinamitardi, crede che la storia professionale di Maresca possa servire a contrastare una storia criminale radicata da troppi decenni in questo territorio?

La fama di Maresca come uomo delle istituzioni lo precede. Una certa politica si è mostrata debole nel contrasto alla criminalità organizzata, in certi casi purtroppo anche connivente. Il progetto di Maresca in tal senso è un progetto che può rendere fattivo un contrasto serio alla criminalità organizzata. Ciò che ha detto al comizio tenuto a Ponticelli è di una semplicità spiazzante per cui credo nelle sue capacità.

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