giovedì 24 Settembre 2020
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Estate a Napoli. Classico contemporaneo con “San Domenico Spazio d’arti”

NAPOLI. Estate a Napoli 2020 A ‘San Domenico_Spazio d’arti’ classico contemporaneo settima edizione direzione artistica Mirko Di Martino e Gianmarco Cesario dal 9 al 22 agosto  Cortile di San Domenico Maggiore.

Torna Classico Contemporaneo. La rassegna estiva di teatro per la direzione artistica di Mirko Di Martino e Gianmarco Cesario realizzata in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli nel Convento di San Domenico Maggiore. Dal 9 al 22 agosto, ogni sera, una proposta culturale autoriale per chi resta in città e per i turisti che pure tornano a visitare Napoli. ‘San Domenico_Piazza d’arti’, il nome che l’assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli Eleonora de Majo ha voluto fortemente dare al format impiantato nel complesso monumentale di San Domenico Maggiore, si sta scoprendo calzante per un uso civico e condiviso del migliore spazio della cultura in centro città. Uno spazio vissuto ogni giorno, tutti giorni, dalla mattina, con le prove delle compagnie teatrali, al pomeriggio con le presentazioni di libri e piccoli eventi culturali, alla sera con il teatro e la musica. ‘’Anche Classico Contemporaneo è una scommessa vinta, una conferma che arriva in un momento in cui sembrava difficile mantenere la continuità. E per questo ringrazio i curatori Gianmarco Cesario e Mirko De Martino che hanno perseverato nell’idea di realizzare questa rassegna in uno spazio del Comune allestito, nonostante le scarse risorse, per sostenere lo spettacolo dal vivo. Anche se più breve, la rassegna è ugualmente ricca di proposte originali e di grande qualità. Ospiterà numerosi debutti, come tradizione di Classico Contemporaneo. In particolare, è un bel segno il primo spettacolo prodotto dalla Compagnia Under 30 del TRAM, con cui non a caso apre il cartellone. Nata un attimo prima della chiusura per il Covid-19, la compagnia, composta da 11 giovani attori e attrici con meno di trent’anni, ha atteso la fine dell’emergenza per proporre al pubblico il primo progetto, la prima tappa di un percorso che sarà ricco ed emozionante’’ – dichiara l’assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli Eleonora de Majo. La voglia di uscire e di ritrovarsi è, quest’anno più che mai, alla base della nostra rassegna, e per quest’edizione abbiamo deciso di scegliere spettacoli che potessero (con la consueta ricerca nel ricco bagaglio culturale rappresentato dalla tradizione classica) rappresentare un momento di distensione e di divertimento. Per la sezione dedicata alla musica abbiamo voluto omaggiare due grandi cantautori che, pur appartenenti a generazioni e periodi molto differenti, ci hanno divertito con ironia ed intelligenza, il “nostro” Renato Carosone (di cui quest’anno si celebra il centenario dalla nascita) e l’indimenticabile Rino Gaetano, il primo raccontato dalla splendida voce di Francesca Curti Giardina, il secondo dall’ensamble composta da Laura Cuomo, Francesco Luongo e Francesco Santagata. Luongo e Cuomo, inoltre, ci concedono un bis, la sera di ferragosto, con lo spettacolo omaggio a Fabrizio De Andrè, che debuttò proprio lo scorso anno a ‘Classico Contemporaneo’, risultando lo spettacolo campione d’incassi di quell’edizione. La prosa è rappresentata, come sempre, da rifacimenti di grandi autori, quali Plauto (“Aulularia), Moliere (“La scuola delle mogli”), Shakespeare (“Misura per misura”), ed il trittico di farse di Cechov, Labiche e Petito, dirette da Gianmarco Cesario. Non mancano, inoltre, anche operazioni drammaturgiche moderne che fondano però le radici nel passato, come “Regine sorelle” di Mirko Di Martino e “Il carro dei comici” di Roberta Sandias. Se qualcuno si è scandalizzato per il termine “divertire” utilizzato per spiegare la missione del teatro, ebbene noi invece l’abbiamo accolto alla lettera e speriamo di riuscire a farlo, con le nostre due settimane di “Classico Contemporaneo” dichiarano i direttori artistici Mirko Di Martino e Gianmarco Cesario.

PROGRAMMA

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domenica 9 agosto 2020 – lunedì 10 agosto 2020

MISURA PER MISURA

da William Shakespeare

adattamento e regia di Diego Maht

con Vincenzo Coppola, Giuseppe di Gennaro, Germana di Marino, Marcello Gravina

compagnia TRAM Under30Stanco del suo ruolo di potere, il Duca decide di abbandonare la sua carica per un periodo, lasciando gli oneri e gli onori del suo ruolo all’uomo più fedele alla sua dottrina politica: Angelo. Questi, dopo aver inizialmente mostrato una tendenza moderata, si rivelerà essere un sovrano molto più duro e intransigente del primo, capovolgendo tutte le regole della società da lui governata e scatenando una serie di eventi che lo porterà a condannare a morte un giovane, Claudio, solo per aver fatto l’amore con la sua compagna. “Misura per misura” è il primo spettacolo della nuova compagnia Under30 del TRAM

martedì 11 agosto 2020

‘NU TORERO AMERICANO. CAROSONE STORY

concerto di Francesca Curti Giardina

chitarra Dario Di Pietro, fisarmonica Andrea Bonetti, percussioni Rosario Scotti Di Carlo

Renato Carosone, la sua vita e le sue storie, attraverso le tante e diverse canzoni da lui composte. Un concerto, quindi, che si propone, però, grazie alla presenza di aneddoti e racconti qui trasformati in brevi, emozionanti e divertenti sketch, di essere un vero e proprio spettacolo teatrale di teatro canzone, per ricordare ed omaggiare, nel centenario dalla nascita, il grande artista napoletano.

 

mercoledì 12 agosto 2020

REGINE SORELLE

con Titti Nuzzolese

scritto e diretto da Mirko Di Martino

compagnia Teatro dell’Osso

Maria Antonietta e Maria Carolina: le figlie di Maria Teresa d’Austria, le due mogli del re di Francia Luigi XVI e del re di Napoli Ferdinando di Borbone. Due regine, due mogli, due figlie. Ma forse, soprattutto, due sorelle. Da piccole, Antonietta e Carolina erano fortemente legate l’una all’altra, ma vennero divise dal corso della storia. Il loro destino regale le attendeva giovanissime. Vissero da protagoniste inconsapevoli durante uno dei periodi più cruenti e importanti della storia, ma subirono la violenza della Rivoluzione Francese e la forza di Napoleone Bonaparte: Maria Antonietta venne ghigliottinata in piazza a Parigi al cospetto di una folla che l’aveva prima amata e poi odiata; Maria Carolina morì vecchia e sola lontana da Napoli, la città che aveva imparato ad amare.

 

 

 

giovedì 13 agosto 2020  –  venerdì 14 agosto 2020

FARSESCAMENTE – “Una domanda di matrimonio” di Anton P.Cechov, “A scampagnata de’ tre disperate” di Antonio Petito”,  “Il cavaliere delle dame” di Eugene Labiche

regia di Gianmarco Cesario

con Ciro Scherma, Angela Rosa D’Auria, Giuseppe Fedele, Leonardo Di Costanzo

Raccontare la vita attraverso la risata. È questa la grande missione di un genere antico quanto il teatro, l’altra faccia della tragedia, che affrontava i grandi temi con l’utilizzo del mito. La farsa, invece, usa il paradosso per mostrarci l’uomo, le sue meschinità, i suoi drammi quotidiani che non possono non indurci ad un sorriso grazie al quale arriviamo alla maggiore conoscenza di noi stessi.  Abbiamo scelto tre farse scritte a cavallo tra XIX e XX secolo da tre autori di differente linguaggio e cultura, ma accomunati dalla straordinaria vis comica: Anton Cechov, così esplicito nel suo voler indugiare sull’aspetto ridicolo del teatrino umano, sempre in bilico tra riso e pianto, Antonio Petito, che al Sancarlino ha divertito con le sue farse e parodie proprio in contrapposizione con il cosiddetto “teatro serio” in scena al “Teatro Fondo”, ed infine Eugene Labiche, uno dei padri della pochade francese, che ci ha lasciato un patrimonio di ritratti e situazioni che, con sagacia, raccontano i tic del mondo moderno. Noi li abbiamo reinterpretati a favore di un pubblico che, un secolo dopo, è ancora disposto a ridere di se stesso.

 

sabato 15 agosto 2020

BOCCA DI ROSA – concerto spettacolo per Fabrizio De Andrè

con Francesco Luongo (voce), Franco Nappi (recitato), Giuseppe Di Taranto (voce e chitarra). Laura Cuomo (voce), Davide Maria Viola (Violoncello)

diretto da Francesco Luongo

L’11 gennaio 1999 l’Italia si riscoprì culturalmente un po’ più povera. La morte di Fabrizio De Andrè fece di quel giorno uno spartiacque nella storia recente della musica e della poesia italiana. Da allora il cantautore genovese è diventato una vera e propria icona e il suo ricordo continua a vivere grazie alle canzoni lasciate in eredità alle nuove generazioni. Lavorare sulla persona è difficile, farlo sul mito è quasi impossibile, ma si deve fare. Bocca di rosa veste un altro contenuto. È lei, ma non è lei. È lei con un altro punto di vista. Attorno a questo soggetto girano, naturalmente, le canzoni di De André: quelle sì, hanno il punto di vista di sé medesime e raccontano parlandoci anche di Fabrizio De André, perché loro se lo possono permettere al di sopra di ogni retorica.

 

domenica 16 agosto 2020 – lunedì 17 agosto 2020

AULULARIA. QUELL’AVARO DI MENECMO

da Plauto

testo e regia di Antonio Gargiulo.

con Antonio Gargiulo, Sara Saccone, Vito Pace, Arianna Cristillo, Luca Gucci, Diana Maggio, Ferdinando Speranza, Antonio Prisco

compagnia Extravagantes

Il gusto per la serialità del racconto, per i sequel, i prequel e gli spin-off, è oggi più che mai diffuso. Così abbiamo fatto leva sulla domanda più stimolante e pericolosa in ambito creativo: “what if? – cosa succederebbe se?” e abbiamo sintetizzato la formula! Abbiamo immaginato con una modesta, ma speriamo efficace invenzione, che protagonista della Commedia della Pentola, fosse un altro fortunatissimo personaggio partorito dalla mente dell’autore umbro: Sosicle (alias Menecmo II) a qualche anno di distanza dalle vicende che l’hanno visto protagonista assieme al gemello nella commedia omonima. L’Aulularia è commedia forte di per sé: come poche altre commedie, si può dire madre (o forse ava) di una pietra miliare del teatro mondiale: L’Avaro di Molière, che abbiamo voluto omaggiare nel titolo.

 

martedì 18 agosto 2020

IL CARRO DEI COMICI

drammaturgia di Roberta Sandias ispirata a  “ La Lucilla Costante” di Silvio Fiorillo

messa in scena Maurizio Azzurro

con Maurizio Azzurro, Antonio Elia, Valentina Elia, Marco Esposito, Paola Maddalena, Giulia Navarra.

Partendo dalla seicentesca opera “La Lucilla Costante” di Silvio Fiorillo, la Compagnia La Mansarda Teatro dell’Orco ha reinventato la drammaturgia, adattandola ad una messa in scena asciutta ed immediata, fruibile al pubblico contemporaneo, dove i “tipi fissi” della Commedia dell’Arte offrono una carrellata di varia umanità potente e appassionante, che dipinge a tinte forti i caratteri che le maschere incarnano, in un vorticoso carosello di episodi ora comici, ora poetici, di sicuro impatto, intervallati da musica dal vivo.

 

 

 

mercoledì 19 agosto 2020 – giovedì 20 agosto 2019

LA SCUOLA DELLE MOGLI

da Molière

adattamento e regia di Diego Sommaripa

con Antonio De Rosa, Marilia Testa, Vittorio Passaro, Rodolfo Fornario, Diego Sommaripa

La scuola delle mogli è una delle commedie più famose di Molière. Il tema dell’opera è il contrasto tra la gelosia e la ragione, impersonate da Arnolfo e Crisaldo, due personaggi dalla psicologia complessa. La loro contrapposizione è dovuta a una differenza di vedute relativa alle consuetudini e alla realtà sociale dell’epoca. La commedia, che con arguzia attacca la morale dell’epoca, fu oggetto di scandalo. “Avevo bisogno di un testo che potesse essere senza tempo” – dice il regista Diego Sommaripa. – “L’intreccio amoroso, la comicità dell’equivoco, l’ossessione , la possessività, l’avidità, l’ingenuità: situazioni e sentimenti che ancora oggi fanno parte della nostra società. Mi sono divertito nella riscrittura, portando la storia ai giorni nostri e nella nostra terra, con piccoli accenni dialettali, anche per non perdere il sapore della commedia dell’arte, motore cardine della mia idea di messa in scena”.

venerdì 21 agosto 2020 – sabato 22 agosto 2020

MIO FRATELLO E’ FIGLIO UNICO – concerto spettacolo per Rino Gaetano

voce e recitato: Francesco Luongo; voce: Laura Cuomo; chitarre: Francesco Santagata

diretto da Francesco Luongo

Un omaggio ad uno dei maggiori cantautori che, seppur scomparso prematuramente, trova sempre una collocazione solida nella cultura musicale italiana. Rino Gaetano è stato senz’altro un cantante pericoloso: all’apparenza completamente decontestualizzato dal mondo politico, è stato l’artista che con più forza ha denunciato il sistema attraverso le sue canzoni. Lo spettacolo è contenitore di pensieri, musica, colori ed emozioni, con un fine unico e corale: poter percepire la presenza del più grande giocoliere e comunicatore, farlo rivivere in un modo unico e suggestivo, dando voce ai suoi pensieri ed ai suoi aspetti meno conosciuti, fondamentali per ricostruire il suo essere più profondo, permettendo così di farlo apprezzare a chi ancora, purtroppo, non ne ha avuto l’occasione.

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