giovedì 22 Aprile 2021
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Faida a Brusciano, i clan si sparano in strada: 3 arresti

BRUSCIANO. Tre arresti per la sparatoria avvenuta il 14 aprile scorso in strada a Brusciano tra i due clan della zona: Palermo e Rega. Gli arrestati sono accusati, a vario titolo, di tentato omicidio e porto illegale di armi da fuoco, aggravati dal metodo mafioso.

Sono tre le persone arrestate dai carabinieri della sezione operativa del N.O.R. della Compagnia di Castello di Cisterna. Gli uomini del’Arma hanno fatto luce sulla sparatoria avvenuta il 14 aprile scorso a Brusciano dove rimase ferito un pregiudicato del posto. Nell’agguato furono esplosi oltre 15 colpi in strada e per i militari ad aprire il fuoco furono due uomini appartenenti del clan Palermo, destinatari dell’odierna misura cautelare. Identificato anche un ulteriore responsabile, appartenente al clan Rega, intervenuto a difesa della vittima dell’agguato. E’ stato certificato, inoltre, l’esistenza di un sodalizio camorristico denominato “clan Palermo” operante nel Comune di Brusciano e paesi limitrofi, che si contrappone al clan “Rega” storicamente egemone in quest’area. Per gli inquirenti il movente del raid: i contrasti tra i due clan avversari nella gestione dei traffici illeciti dello spaccio di sostanze stupefacenti.

Nel corso dell’attività è stata rinvenuta e posta sotto sequestro una delle armi adoperate nel conflitto a fuoco, attribuita, grazie ad accertamenti dattiloscopici ad uno degli arrestati. La misura cautelare in oggetto è il seguito di analoghi provvedimenti già emessi dalla medesima Autorità Giudiziaria, tesi al contrasto della faida camorristica in corso sul territorio di Brusciano dal 2017 ad oggi. Tali indagini hanno consentito di trarre in arresto i due soggetti considerati per gli inquirenti i reggenti degli omonimi clan: Tommaso Rega alias o’Chirichiell e Francesco Palermo.

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