Napoli – Ieri, presso il Salotto Striano di piazza Vanvitelli, si è tenuta la presentazione del videoclip “Famme sapé”, un evento intenso e partecipato dal titolo “Speranza, amore e aldilà”, curato da Liliana Palermo. Numerosi gli ospiti presenti, in un clima di ascolto profondo e di forte coinvolgimento emotivo.
Il brano “Famme sapé” nasce da una collaborazione artistica sentita e autentica.
Il testo e il brano sono di Bruno Lanza, con la partecipazione alla scrittura di Alessandra Murolo, che è anche interprete del pezzo. La musica e gli arrangiamenti portano la firma di Sasà Mendoza, che ha costruito una struttura sonora delicata, capace di accompagnare le parole senza mai sovrastarle.
Elemento centrale del brano è il contributo di Romeo Barbaro, che con la sua tammorra e la voce richiama una dimensione antica, quasi rituale, creando un ponte tra tradizione e spiritualità. Alla realizzazione musicale hanno partecipato anche Michele Signore, Carlo Avitabile, Mario Sellitto, Mimmo Maglionico ed Enzo Cascella, musicisti che hanno dato al brano profondità, equilibrio e respiro collettivo.
Il singolo e il videoclip sono distribuiti da “Suono Libero Music”.
Ma “Famme sapé” è molto più di una canzone. È una domanda che nasce dall’amore, non dalla mancanza. È il bisogno umano di sentire che i legami veri non si spezzano, che chi abbiamo amato continua a vivere in una dimensione che forse non comprendiamo, ma che sentiamo profondamente.
Il testo, essenziale e intenso, non cerca risposte definitive. Lascia spazio al silenzio, alla riflessione, all’ascolto interiore. La lingua napoletana diventa così voce dell’anima, capace di raccontare ciò che spesso non riusciamo a dire.
La musica accompagna con rispetto, senza invadere. Gli arrangiamenti sono misurati, profondi, costruiti per sostenere l’emozione. La tammorra non è semplice strumento, ma battito primordiale, memoria antica che riaffiora e dialoga con il presente.
Durante la presentazione non sono mancati momenti di forte emozione, in cui il pubblico ha percepito chiaramente che il tema affrontato va oltre la musica. Si è parlato di speranza, di aldilà, di quel filo invisibile che continua a unirci a chi non c’è più.
“Famme sapé” è una carezza, una preghiera laica, un invito a credere che l’amore non conosce confini. Una canzone che non chiede clamore, ma ascolto. E che, proprio per questo, lascia il segno.

