domenica 25 Settembre 2022
HomeCultura e SpettacoliFestival Ville Vesuviane, grande successo per "Così è (se vi pare)"

Festival Ville Vesuviane, grande successo per “Così è (se vi pare)”

@Foto Massimo Pica

Ercolano. É il padre della filosofia eduardiana ad incantare il pubblico di Villa Campolieto nell’ambito della 33esima edizione del Festival delle Ville Vesuviane, sabato è andata in scena l’opera di Luigi Pirandello Così è (se vi pare), con la regia di Luca De Fusco. “Qual è la verità?”, è intorno a questa domanda che gravita la trama pirandelliana. Proprio l’autore siciliano per più di un secolo ci ha abituato ad rincorrere nelle sue opere una verità effimera e controversa. De Fusco pone i personaggi sotto la luce di una conivivialità malata, alla ricerca di quella “normalità” apparente che vuole gli essere umani omologati ad una società cieca ai sentimenti ed alle paure umane. É Eros Pagni nel ruolo di Lamberto Laudisi ad essere la voce fuori dal “coro sociale”, la nota stonata che suona in maniera discordante dal resto del gruppo. É colui che pone in dubbio la verità assoluta e fa crollare tutte le certezze mettendo a nudo la banalità della società umana.

Foto Massimo Pica

Laudisi è lo spettatore critico del dramma del signor Ponza e di sua suocera, la signora Frola.

foto Massimo Pica

La loro storia, da argomento per comare diventa un vero proprio caso. Se i loro tormenti, in una prima fase sono solo “cosa loro”, nel momento in cui solleticano l’interesse delle vicine la loro tragedia viene messa sotto accusa dall’intera cittadina.

foto Massimo Pica

Sopravvissuti al terremoto di Marsica si trasferiscono nel quartiere della famiglia Agazzi. La signora Amalia, sorella di Laudisi e moglie del nuovo superiore di Ponza, con sua figlia Dina decidono di far visita alla signora Frola incuriosite dallo strano comportamento che l’anziana signora, genero e figlia hanno tra loro. Secondo le chiacchiere la signora Ponza è tenuta sottochiave dal marito, il quale geloso ossessivo non lascia avvicinarla neanche dalla sua stessa madre. Madre e figlia Agazzi sono decise a scoprire la “verità”.

foto Massimo Pica

Ma il signor Ponza, che al momento della visita si trova in casa della suocera, le manda via quasi in malo modo. A quel punto il consigliere Agazzi decide di chiedere conto della scortesia al suo sottoposto. Costretto, Ponza manda la suocera in casa Agazzi a scusarsi. La donna, però, si ritrova a rispondere alle domande impertinenti che le vengono poste, non solo dalla famiglia Agazzi ma anche dagli altri paesani accorsi a commentare l’atteggiamento dei nuovi arrivati. I coniugi Sirelli e la signora Cini saranno gli altri giudici dei due infelici personaggi.

Foto Massimo Pica
foto Massimo Pica

La signora Frola racconta loro che la figlia, nonostante sia rinchiusa in casa, è felice del troppo amore che il marito la riversa. L’uomo invece la smentisce dopo poco affermando che l’anziana sia folle, difatti crede che la sua seconda moglie sia la figlia morta (la prima sposa di Ponza). Saputa la versione del genero, Frola ritorna in casa degli Agazzi e racconta una terza verità; dopo un ricovero la signora Ponza non viene riconosciuta dal marito.

foto Massimo Pica

La follia dell’uomo viene assecondata e quindi gli viene fatto credere che effettivamente la prima moglie sia morta e viene indotto a sposare la nuova giovine ( in realtà la prima moglie). Su queste “verità” si concentra la curiosità morbosa degli Agazzi e dei Sirelli, che rompono il fragile confine, tra follia e lucidità, sul quale camminavano Ponza e Frola. Laudisi cerca di ristabilire l’ordine, ma fallisce di fronte all’inumanità dei personaggi, intenti a scavare nelle vite delle loro fragili vittime. Un’opera pirandelliana che diventa quasi dolorosa, perchè spietatamente reale.Bravissimi gli attori, Eros Pagni nel ruolo di Lamberto è stato eccezionale. Ineccepibili Anita Bartolucci nel ruolo della signora Frola e Giacinto Palmarini nelle vesti del signor Ponza. Non ha deluso le aspettative la bravissima attrice napoletana Lara Sansone nel ruolo della signora Amalia. Gli attori Paolo Serra, Giovanna Mangiù, Valeria Contadino, Domenico Bravo, Roberto Burgio, Plinio Milazzo hanno interpretato in maniera straordinaria i personaggi pirandelliani. Suggestiva e struggente la scena finale con la signora Ponza, interpretata da una bravissima Irene Tetto.

foto Massimo Pica

La produzione è del Teatro Stabile di Catania, Teatro Biondo di Palermo,  Tradizione e Turismo srl Centro di Produzione Teatrale – Teatro Sannazaro e Compagnia La Pirandelliana.

foto Massimo Pica

 Leggi anche

Serata pirandelliana al Festival delle Ville Vesuviane con “Così è (se vi pare)”

Abbiamo bisogno di un piccolo favore

Nel 2020, 2 milioni 145mila persone hanno letto gli articoli de La Provincia Online. Eppure, siamo rimasti tra i pochi giornali online non a pagamento e lo abbiamo fatto perché siamo convinti che tutti meritino l'accesso ad una informazione corretta e trasparente. Ma stiamo subendo anche noi gli effetti una crisi economica senza precedenti, eppure abbiamo continuato a migliorarci, a studiare nuove rubriche e trasmissioni per la nostra webtv (che trasmette per ora sulla nostra Pagina Facebook). Per continuare a fare giornalismo di inchiesta, in un territorio difficile come il nostro, adesso abbiamo bisogno di voi lettori. Non abbiamo proprietari milionari. Il nostro giornale è libero da influenze commerciali e politiche e così vogliamo restare. Voi con il vostro piccolo aiuto economico ci permetterete di mantenere la nostra indipendenza e libertà. Un piccolo o grande aiuto che permetterà alla Provinciaonline di continuare ad informarvi su quello che tanti non vogliono dirvi.

Articoli recenti