mercoledì 21 Gennaio 2026
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Forum dei Giovani di Torre Annunziata: Non si tocchi la famiglia Veropalumbo

Al fianco di Ludovica e Carmela Sermino per chiedere alle istituzioni di non commettere una nuova ingiustizia

C’è una casa che non è solo un tetto. C’è una storia che non è solo un “caso amministrativo”. C’è una giovane, Ludovica, che potrebbe essere una di quelle ragazze che incroci per strada, con le stesse speranze, le stesse paure. Invece oggi si ritrova a lottare per non perdere quel che le è rimasto: un simbolo di giustizia che rischia di trasformarsi in un’ingiustizia.

Il Forum dei Giovani di Torre Annunziata – realtà giovanile istituzionale che promuove partecipazione e impegno civile – è da tempo parte attiva del presidio territoriale di Libera, l’associazione fondata da don Luigi Ciotti che lotta contro le mafie, coltiva la memoria delle vittime innocenti di camorra (anche quelle non riconosciute dallo Stato) e promuove il riutilizzo sociale dei beni confiscati. Insieme, ne condividono le finalità: giustizia sociale, educazione alla legalità e sostegno concreto alle vittime.

La vicenda della famiglia Veropalumbo – la vedova Carmela Sermino e sua figlia Ludovica – scuote le coscienze e interroga le istituzioni. Nel 2016, l’assegnazione di quell’appartamento, un bene confiscato alla criminalità, era sembrato un segnale forte: un istituzione comunale che arriva laddove non è stato presente lo Stato, che restituisce, che riconosce, che non abbandona chi ha pagato il prezzo più alto. Oggi, però, il Comune – attraverso le sue pieghe burocratiche – sembra voltare le spalle.

«Ascoltare Ludovica – dicono dal Forum – è stato come guardarsi in uno specchio. Una giovane che parla ai giovani, con dignità e lucidità, mentre la sua vita potrebbe essere stravolta». E allora viene da chiedersi: perché alcune vittime sono considerate di serie A e altre di serie B? Perché a Torre Annunziata la legalità sembra sempre un’eccezione, non la regola?

Quella casa non è un privilegio: è un diritto. Il diritto alla memoria di Giuseppe Veropalumbo, il diritto alla stabilità di una famiglia che ha già perso tutto. Lo sgombero non è solo un atto amministrativo: è una ferita alla collettività, un passo indietro nella lotta per una città più giusta.

Il Forum dei Giovani continuerà a battersi perché la vicenda Veropalumbo non diventi l’ennesima sconfitta. Perché quella casa resti un presidio di dignità, non un monito per chi crede ancora nelle istituzioni.

La politica locale e nazionale ora ha una scelta: ascoltare o voltare la faccia. A Torre Annunziata, intanto, i giovani non stanno zitti. Perché sanno che la giustizia non può essere intermittente. Sanno che difendere la famiglia Veropalumbo significa difendere il futuro di tutti coloro che hanno perso tutto, il diritto ad avere un padre, il diritto a ricevere un riconoscimento dallo Stato ed ora, anche il diritto al sostegno da parte del Comune.

Giacas

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