Home Attualità “Francisco Fedullo racconta la storia di Arpad Weisz”, lo spettacolo di Mari

“Francisco Fedullo racconta la storia di Arpad Weisz”, lo spettacolo di Mari

sergio mari

CALVANICO (Sa). Della storia di Arpad Weisz se n’è saputo solo una decina di anni fa. Anche grandi giornalisti come Enzo Biagi e Gianni Mura, pur sapendo delle sue vittorie, 3 scudetti vinti, uno con l’Ambrosiana-Inter e 2 con il Bologna, oltre al trofeo delle Esposizioni conquistato battendo i maestri inglesi del Chelsey – della sua parabola ne ignoravano la fine. Solo grazie al libro del giornalista Matteo Marani si è saputo della sua tragica morte, avvenuta nel campo di concentramento nazista di Auschwitz insieme alla moglie e ai due figli. Di questa storia l’ex calciatore, e ora attore, Sergio Mari ne ha fatto una pièce teatrale che ha portato in giro, riscuotendo un grande successo, tra scuole, associazioni, scuole calcio e piccoli teatri. Successivamente di questo lavoro ha deciso di farne anche un monologo, una riduzione di 30’ che ora, in questo momento di lockdown dovuto alla pandemia, sarà possibile vedere via web.

La prima messa in onda ci sarà domenica 24 gennaio alle ore 18:00 sulla pagina
FB “Generazione Wunderteam”, https://www.facebook.com/Generazione- Wunderteam-221004441984769/, ma le performance proseguiranno per tutta la settimana dedicata alla “Giornata della Memoria” con gli aggiornamenti di volta in volta pubblicati sulla pagina FB “Per altri Mari”. Girato totalmente a Palazzo D’orsi di Calvanico, in provincia di Salerno, Sergio Mari ha indossato i panni contemporaneamente di Francisco Fedullo e di Arpad Weisz. Rispettivamente giocatore e allenatore del Bologna. “L’idea che
Fedullo tornasse in vita – ha dichiarato Mari – per parlarci di sé, del Bologna e del suo grande allenatore, mi è venuta quando ho scoperto che era di origini salernitane. I genitori, alla fine dell’800, partendo dal Centro storico della mia città, vollero approdare in Uruguay in cerca di fortuna”. La pièce consta di una singolare scenografia: la casa di Mari, disordinata certo, ma dove sia Fedullo che Arpad si sono trovati a loro agio, fino al punto che il primo addirittura si è voluto regalare un allenamento per meglio illustrarci le gesta dei suoi compagni Reguzzoni, Biavati e Fiorini. La pièce è arricchita con filmati e musiche
dell’epoca ma anche di moderne atmosfere musicali. Da sottolineare, di sicuro dopo la visione, delle discrepanze tra le fonti di informazione dei fatti. Già rintuzzato da storici valenti che l’hanno vista in anteprima, Mari si è dovuto giustificare con la grande confusione in merito alla verità storica. Questo però, permetterà di approfondire, di discutere ancora, e soprattutto di parlare di questa vicenda che non
bisogna assolutamente dimenticare. “Da ex calciatore – ha dichiarato Mari – questa storia mi ha turbato non poco. Leggendo il libro di Marani “Dallo scudetto ad Aushwitz” e proseguendo nella
ricerca di fonti e documenti non riuscivo a capire perché la storia di un grande allenatore fosse finita nell’oblio. Da qui la voglia di scriverci uno spettacolo che ora ho voluto produrre anche per il web per dare un segnale al nostro mondo attoriale che in piena pandemia certe attività possono essere osate”.

Abbiamo bisogno di un piccolo favore

Nel 2020, 2 milioni 145mila persone hanno letto gli articoli de La Provincia Online. Eppure, siamo rimasti tra i pochi giornali online non a pagamento e lo abbiamo fatto perché siamo convinti che tutti meritino l'accesso ad una informazione corretta e trasparente. Ma stiamo subendo anche noi gli effetti una crisi economica senza precedenti, eppure abbiamo continuato a migliorarci, a studiare nuove rubriche e trasmissioni per la nostra webtv (che trasmette per ora sulla nostra Pagina Facebook). Per continuare a fare giornalismo di inchiesta, in un territorio difficile come il nostro, adesso abbiamo bisogno di voi lettori. Non abbiamo proprietari milionari. Il nostro giornale è libero da influenze commerciali e politiche e così vogliamo restare. Voi con il vostro piccolo aiuto economico ci permetterete di mantenere la nostra indipendenza e libertà. Un piccolo o grande aiuto che permetterà alla Provinciaonline di continuare ad informarvi su quello che tanti non vogliono dirvi.

Nessun commento

Exit mobile version