lunedì 30 Marzo 2020
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Giancarlo Siani cittadino di Torre Annunziata: l’omaggio della città

TORRE ANNUNZIATA. Cittadinanza onoraria per Giancarlo Siani ucciso dalla camorra nel settembre del 1985. A consegnare al fratello Paolo l’onorificenza il sindaco Vincenzo Ascione.

Cittadinanza onoraria per Giancarlo Siani il giornalista de Il Mattino ucciso dalla camorra il 23 settembre del 1985 a soli 26 anni. La decisione, votata all’ unanimità in Consiglio comunale il mese scorso, è arrivata dal Comune di Torre Annunziata e a consegnarla nelle mani del fratello Paolo il sindaco oplontino Vincenzo Ascione. Il ricordo di Siani è più vivo che mai, oggi, nel territorio di Torre Annunziata, soprattutto per la vicinanza che il cronista ucciso dalla camorra mostrò nei confronti delle fasce più deboli, in particolar modo ai giovanissimi, attirati nelle tele della camorra. La povertà e il disagio sociale, furono le cause principali del coinvolgimento dei giovani all’interno del sistema camorristico, che all’epoca dominava la città. La sua libertà, la sua caparbietà nel raccontare e quindi denunciare attraverso la stampa: l’ascesa dei boss e gli intrecci tra politica e camorra, in quella terra ricca di storia ma depredata dal malaffare degli anni ’80, lo portarono alla morte per mano di killer assoldati per farlo tacere per sempre. “Il prezioso contributo dato nel perseguire, con grande professionalità e competenza gli ideali del giornalismo” tra le motivazioni che hanno spinto a rendere Siani cittadino onorario di Torre Annunziata, dopo ben trentaquattro anni dalla sua morte. Il momento, sicuramente più emozionante della cerimonia, lo ha creato Paolo Siani, quando ha mostrato al pubblico della Sala consiliare il tesserino da pubblicista di Giancarlo: “Mi è stato chiesto di portare alcune cose che ricordassero Giancarlo” ha spiegato il medico:” insieme a mia figlia Ludovica abbiamo subito pensato al tesserino da pubblicista, perché Giancarlo non ha avuto il tempo di diventare professionista”.

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