giovedì 2 Aprile 2020
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Giornata della Memoria, la figura di Jella Lepman spiegata nelle librerie

POMIGLIANO D’ARCO. Giornata della Memoria, Jella Lepman: la donna che difese i diritti dei bimbini e seppe ridargli una speranza all’indomani della seconda Guerra Mondiale. A spiegarcelo l’editrice Della Passarelli.

Un appuntamento rivolto non solo a chi dedica la sua vita privata e professionale alla formazione, ma a tutti coloro che fanno della cultura il faro della speranza. Ce l’ha fatta Jella Lepman ad accendere questo faro sulle macerie della II guerra Mondiale, é lei la protagonista oggi del nostro articolo, un personaggio “forte” ed ostinato spiegato dall’editrice Della Passarelli nelle librerie “Il mattoncino” a Napoli e “Mio nonno è Michelangelo” a Pomigliano d’Arco, ieri venerdì 24 gennaio. A pochi giorni dalla Giornata della Memoria, chi si occupa di libri ha voluto celebrare questa commemorazione con un personaggio che all’epoca ridiede speranza ai bambini, non solo agli orfani ebrei ma anche ai figli dei nazisti responsabili di quell’orrendo genocidio. Perchè per lei i bimbi erano tutti uguali e su di loro non potevano ricadere le colpe dei “carnefici” genitori. Tutto è spiegato nella sua biografia: “Un ponte di libri”. Dalla sua storia capiamo che ieri, come oggi d’altronde, i libri sono l’unica arma da indossare per combattere la politica dell’odio, le uniche “bombe” capaci di abbattere le barriere dell’ “individualismo”. E’ questo quello che cercò di diffondere in tutto il mondo Jella Lepman: l’uguaglianza, la libertà e la bellezza, i bambini potevano attingere tutto ciò attraverso i libri. Da quì la voglia di dedicarsi a loro, di ridargli quell’infanzia negata, di urlare al mondo intero che c’erano dei bambini che avevano bisogno non solo di capire il perchè di tanto orrore ma anche di ritornare a sorridere. A parlarne è Della Passarelli, ascoltata da noi ieri da “Mio nonno è Michelangelo”, l’editrice di Sinnos è riuscita, davanti ad un pubblico eterogeneo composto da insegnanti e mamme, a trasmettere la grinta e la dedizione della Lepman. “Giornata piena. Di attenzione, di libri, di memoria e di pratica concreta per crescere lettori, cervelli che leggono. Giornata di domande, chiedersi “come fare” a far comprendere la scelleratezza del nazismo, a non renderla memoria vuota ma costante lavoro sull’educare alla democrazia. Con i limiti, con la condivisione, con la compassione e la gentilezza. Raccontare  Un ponte di libri, apre sempre strade nuove. E si rinnovano gli incontri felici. Che belle storie che hanno e che energia e competenza le libraie indipendenti”, il suo commento su Facebook.

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