venerdì 27 Gennaio 2023
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Il coraggio degli imprenditori, Auzino: “Problema sicurezza per chi investe al Sud”

Casoria. «Negli anni le aziende si sono spostate tutte al nord creando poli industriali. Intorno a queste imprese sono state costruite stazioni della guardia di finanza e di altri enti statali di protezione e quindi è c’è sicuramente più sicurezza». Così Ornella Auzino, imprenditrice partenopea, che da anni con la sua fabbrica in provincia di Napoli lavora per uno dei brand di lusso più importanti al mondo. La sicurezza è un tema delicato da affrontare per coloro che scelgono di fare impresa al sud dove la criminalità organizzata, soprattutto in periodi festivi come quello natalizio, prova ad imporsi sul territorio in cui è insediata. In effetti al nord anche le aziende più piccole hanno più protezione perché, magari, fanno parte di un circuito di imprese più grandi. Al Sud le aziende sono tutte disgregate, un corollario su un territorio enorme che in se è già critico. «Io sono a Casoria, ci sono poche fabbriche intorno ma, probabilmente, non essendo tutte in regola come me si fa un po’ fatica ad esporsi tutti insieme per chiedere maggiori controlli alle forze dell’ordine – afferma Auzino – Le azioni che devo fare io sono da singolo mentre le aziende al nord, che sono anche numericamente maggiori, si compattano». Chiaramente la situazione con cui sono costrette a vivere le realtà imprenditoriali del sud incide anche sulla capacità di attrarre investimenti dall’estero. «Se vieni nella mia azienda trovi le strade che sono un disastro, il contorno abbandonato e per quanto tu possa fidarti di me io devo fare sette volte il lavoro che fa un’azienda che è in un polo industriale del Nord – continua l’imprenditrice – Tu arrivi Scandicci e vedi una serie di comfort che ti danno la percezione che sei in un posto sicuro, poi le rapine le fanno ovunque». Se da un lato la delinquenza è ovunque dall’altro però bisogna dire che al sud possono esserci aziende non completamente in regola e questo le espone alla criminalità organizzata. La camorra approfitta di queste lacune perché sa che l’imprenditore non può parlare. «Se tu non sei in regola sei connivente con un certo tipo di mentalità, per cui la camorra per queste persone fa quasi parte del gioco. Invece se una persona paga tutto ciò che c’è da pagare pretende una serie di servizi. C’è tanta illegalità diffusa a livello territoriale e culturale quindi è più difficile creare sicurezza – dice Ornella Auzino che conclude – Poi bisogna considerare l’evoluzione della criminalità che è entrata nel tessuto economico avviando attività imprenditoriali apparentemente pulite. Attenzione che il pizzo, oggi, si può pagare in tanti modi».

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