giovedì 29 Luglio 2021
HomeAttualitàImprese funebri: “Noi categoria a rischio dimenticata da tutti, chiediamo priorità per...

Imprese funebri: “Noi categoria a rischio dimenticata da tutti, chiediamo priorità per le vaccinazioni Covid”

Tammaro (EFI): “Dal primo momento della pandemia le imprese funebri sono in trincea. Siamo a contatto con ospedali e malati ma nessuno ha pensato a noi”

Napoli. “Dal primo giorno dell’esplosione della pandemia Covid le imprese funebri sono in trincea, così come il personale sanitario, ma nel calendario vaccinale siamo considerati al pari di impiegati d’ufficio. Chiediamo che questa tendenza si inverta subito, e che i dipendenti delle pompe funebri, delle funeral house e di tutto il comparto cimiteriale siano considerati categoria a rischio”. È l’appello che viene da Gennaro Tammaro, delegato e rappresentante EFI (Eccellenza Funeraria Italiana) per la Campania.

In questi mesi – continua – siamo stati dimenticati più e più volte: quando dalle istituzioni piovevano DPI a pioggia, quando alcuni impresari si sono visti costretti a chiedere alla Protezione Civile vie preferenziali per l’approvvigionamento di mascherine, quando l’intera Italia brancolava nel buio con un virus ancora sconosciuto e noi ne eravamo tutti i giorni a contatto. Non chiediamo di essere ringraziati, ma riconosciuti nel nostro lavoro e tutelati”.

I dipendenti delle imprese funebri – ricorda Tammaro – sono ogni giorno a contatto con personale sanitario e ospedaliero a potenziale rischio contagio e famigliari di vittime Covid. Hanno a che fare con le salme dei defunti a causa del coronavirus e ne visitano gli ambienti. “Se ciò non ci rende categoria a rischio – spiega Tammaro – non sappiamo cosa altro. Chiediamo perciò che le nostre istanze siano ascoltate a Roma a livello centrale o che i Comuni in cui operiamo, Napoli in primis, si facciano portavoce di questa urgenza”.

Abbiamo bisogno di un piccolo favore

Nel 2020, 2 milioni 145mila persone hanno letto gli articoli de La Provincia Online. Eppure, siamo rimasti tra i pochi giornali online non a pagamento e lo abbiamo fatto perché siamo convinti che tutti meritino l'accesso ad una informazione corretta e trasparente. Ma stiamo subendo anche noi gli effetti una crisi economica senza precedenti, eppure abbiamo continuato a migliorarci, a studiare nuove rubriche e trasmissioni per la nostra webtv (che trasmette per ora sulla nostra Pagina Facebook). Per continuare a fare giornalismo di inchiesta, in un territorio difficile come il nostro, adesso abbiamo bisogno di voi lettori. Non abbiamo proprietari milionari. Il nostro giornale è libero da influenze commerciali e politiche e così vogliamo restare. Voi con il vostro piccolo aiuto economico ci permetterete di mantenere la nostra indipendenza e libertà. Un piccolo o grande aiuto che permetterà alla Provinciaonline di continuare ad informarvi su quello che tanti non vogliono dirvi.

Articoli recenti