venerdì 23 Aprile 2021
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In un videoclip poliziotto a testa in giù, associazione Vittime del Dovere denuncia il rapper Roberto Fumagalli

L’Associazione Vittime del Dovere, dopo aver appreso dagli organi di stampa, della pubblicazione del video musicale “Fuma-Audi” del rapper Roberto Fumagalli, ha deciso di presentare un esposto alla Questura di Monza in quanto ritiene altamente lesivo il contenuto del videoclip in cui si inneggia alla violenza contro le Forze dell’Ordine ed in particolare contro la Polizia di Stato.

L’Associazione, che rappresenta le famiglie degli appartenenti alle Istituzioni colpiti da criminalità comune, organizzata e terrorismo, da oltre 14 anni si impegna affinché venga rispettata e onorata la memoria delle donne e degli uomini che servendo la Nazione hanno sacrificato la propria vita. Tra gli obiettivi statutari si propone di promuovere la diffusione della cultura della legalità tra i giovani, impegno concretizzato costantemente attraverso la realizzazione di Progetti di Educazione alla Cittadinanza nelle scuole, svolti in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, con le Forze dell’Ordine e le Forze Armate che vedono coinvolte migliaia di studenti su tutto il territorio nazionale. Alla luce di ciò ritiene inaccettabile il messaggio shock divulgato dal video in questione in quanto portatore di intrascurabile brutalità e ferocia e che oltretutto mina e vanifica il lavoro svolto nelle scuole di valorizzazione del sacrificio delle Forze di Polizia.

Un intollerabile dispaccio di violenza che dipinge scene inquietanti, mostrando un poliziotto appeso per i piedi in diversi momenti della clip musicale.
Fatto salvo che l’Associazione rispetta ogni forma di libera espressione, e di conseguenza ogni forma d’arte, non può soprassedere. Con enorme sdegno denuncia l’increscioso accaduto, chiara esternazione di odio e sua incitazione, ed esprime la totale solidarietà e sostegno alla Polizia di Stato e a tutte le Forze dell’Ordine. Il procedimento sarà seguito dall’Avv. Stefano Maccioni, legale incaricato da parte dell’Associazione.

“Non possiamo permettere che questo video musicale non venga stigmatizzato. È un chiaro segnale di istigazione alla commissione di reati, alla disobbedienza delle leggi, nonché all’odio nei confronti delle Forze dell’Ordine” ha commentato Emanuela Piantadosi, presidente dell’Associazione Vittime del Dovere. “Ci adopereremo nelle sedi opportune affinché l’onore, la professionalità e lo spirito di abnegazione dei rappresentanti delle Istituzioni vengano rispettati e non siano infangati da violenze e offese assolutamente gratuite e inaccettabili”.

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