Una puntuale attività d’indagine del nucleo di Polizia Giudiziaria della Polizia Locale di Marigliano, diretta dal comandante, il maggiore, Emiliano Nacar, è confluita negli ultimi giorni in un ampio dossier, consegnato alla Procura della Repubblica di Nola.
Al centro dell’attività d’indagine, le tumulazioni eterne in loculi non idonei effettuate presso la Casa Cimiteriale di Marigliano, con conseguente attentato alla salute pubblica.
L’allarme era scattato nel mese di dicembre 2025, quando a seguito di un esposto, la Polizia Locale aveva sottoposto a sequestro preventivo, poi convalidato, una cappella gentilizia sita nel vecchio cimitero di Marigliano, ove era stata tumulata una salma in un loculo destinato a contenere resti mortali e quindi non idoneo, con conseguente rischio igienico – sanitario.
Le indagini della Locale, su iniziativa e delegate, hanno seguito un filone molto complesso, teso a comprendere la rete di responsabilità e complicità posta alla base del caso di dicembre, che si è scoperto essere non isolato. È stato quindi possibile ricostruire la rete delle autorizzazioni ed omissioni nei controlli, con conseguente denuncia all’Autorità Giudiziaria.
“L’attività d’indagine portata avanti – dichiara il Comandante Nacar – ha permesso di riscostruire l’episodio delittuoso ab origine, quindi dal momento autorizzativo fino a quello finale, della tumulazione vera e propria in un loculo non idoneo a tale scopo, mettendo in luce omissioni e mancati controlli. L’attività del Nucleo di PG, non si fermerà; bisogna proseguire nelle indagini al fine di fare luce su altri casi simili visto che quello di dicembre non è stato un caso isolato, ma soprattutto di mettere in moto il procedimento previsto dalla legge per la salvaguardia della salute pubblica. L’attenzione sarà alta da parte degli Operatori della Locale, affinché il fenomeno delle scorrette e illegali tumulazioni eterne sia debellato definitivamente.”




