giovedì 22 Aprile 2021
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“La Bellezza oltre il filo spinato”, la Giornata della Memoria di Brusciano

BRUSCIANO. Giornata della Memoria 2020 promossa dalla Comunità Interparrocchiale.

In Italia la „Giornata della Memoria” fu istituita con la Legge n. 211 del 2000 “in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti”. A Brusciano si intitola “La Bellezza oltre il filo spinato” l’iniziativa promossa per la “Giornata della Memoria” dalla Comunità Interparrocchiale di Brusciano che verrà svolta Lunedì del 27 Gennaio 2020 alle ore 20,30 presso la Parrocchia Santa Maria delle Grazie in Via San Francesco d’Assisi. L’evento commemorativo, di testimonianza e riflessione, con contributi storici ed artistici, è stato annunciato via social dagli stessi promotori con queste parole: “A partire dalla memoria delle atrocità commesse nei campi di sterminio, vogliamo riscoprire insieme quella “bellezza collaterale” dalla quale – come l’Araba fenice – rinasce la speranza di una nuova umanità. Ecco il senso di una serata in sinergia tra la Comunità interparrocchiale e il Comune di Brusciano, nella quale l’arte, la musica, la letteratura, vogliamo confrontarci su ciò che nessun totalitarismo può annientare”.   La serata prevede i saluti istituzionali di Don Salvatore Purcaro, Parroco della Comunità Interparrocchiale e del Sindaco del Comune di Brusciano, Avv. Giuseppe Montanile e la testimonianza di Mario De Simone con “Il racconto di Auschwitz”. Modera Mariangela Parisi dell’Ufficio Comunicazioni della Diocesi di Nola. “Un percorso per scoprire…” con vari contributi “…La bellezza della letteratura”, Prof.ssa Luisa Ciccone; “…La bellezza dell’arte pittorica”, Prisco De Vivo, artista; Luigi Ruggiero, walls artist; “…La bellezza nella musica e canto”, Antonio Braccolino, cantante; Luigi Perretta Ruggiero, pianista. Al giornalista e sociologo, Antonio Castaldo, è stato chiesto un contributo da Giusy Maddaloni dell’Azione Cattolica, concretizzatosi con la messa a disposizione dei materiali per la mostra documentaria “Reportage da Auschwitz”.  Antonio Castaldo, per IESUS Istituto Europeo di Scienze Umane e Sociali,  nell’assicurare il richiesto contributo, frutto del suo viaggio in Polonia, visita ad Auschwitz- Birkenau, del gennaio del 2013, ha ricordato che  “al campo di concentramento e di sterminio nazista di Auschwitz, i cui cancelli vennero abbattuti 75 anni fa, il 27 gennaio 1945, dall’Armata Rossa, venne deportato anche il piccolo Sergio De Simone, nato a Napoli il 29 novembre 1937, preso con la sua famiglia a Fiume, il 21 marzo 1944, condotto alla Risiera di San Sabba a Trieste e  poi da Auschwitz trasferito a Neuengamme per trovare la morte, il 20 aprile 1945, dopo essere stato usato come cavia umana, con altri 19 bambini, nella scuola di Bullenhuser Damm ad Amburgo. Di quei 20 bambini mai furono ritrovati i corpi. Una pietra tombale ricorda Sergio De Simone al Cimitero Militare Italiano d’Onore di Amburgo. Nello stesso cimitero è sepolto, fra i tanti, il militare, Francesco Iannelli, nato a Brusciano l’11 agosto 1922, che fu preso dai tedeschi il 9 settembre 1943 e deportato nel Campo di Kleinbulten in Germania. Morì il 20 gennaio 1945 in seguito ad infortunio sul lavoro coatto in miniera. Dalla fine della guerra nessuno sapeva dove fosse ed i familiari tenevano, e ancora tengono, la sua foto sul loculo cimiteriale, senza il suo corpo. Nel 2012, in seguito a mie lunghe e insistenti ricerche e all’ausilio del sito “I Dimenticati di Stato” lo trovai. Ora è possibile riportarlo a casa tramite il Ministero della Difesa. Chissà, magari con la collaborazione dell’Amministrazione Comunale e con una cerimonia pubblica sarebbe bello poterlo fare in quest’anno del 75esimo Anniversario della Liberazione”.

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