domenica 14 Agosto 2022
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La festa della Lucerna a Somma Vesuviana, raccontata in un articolo del 1958

La festa della Lucerna a Somma Vesuviana
Una tradizione antica di secoli che si ripete ogni anno

di Mimmo Auriemma, Il Mattino 1958/61

[Abbiamo ritrovato per i lettori de Laprovinciaonline il I articolo sulla Festa delle lucerne apparso su un quotidiano nazionale -il Mattino- tra il 1958-61 di un giovane cronista del tempo (Mimmo Auriemma) che descrive costumi, folclore e personaggi della festa che aveva cadenza annuale]

Come da antichissima tradizione anche quest’anno si rinnova nei giorni 5-6 agosto in Somma Vesuviana la festa “Della Lucerna” in onore di S. Maria della Neve. In questa manifestazione misticismo e folclore si fondono in uno spettacolo che ha veramente del suggestivo.
La festa si svolge nella parte alta della città nel popoloso rione “Casamale” così chiamato da una nobilissima famiglia estintasi nel Seicento.
Questo quartiere che fu la antica Somma, malgrado l’incessante scorrere del tempo conserva ancora la possente cinta di mura aragonesi, le caratteristiche anguste vie, i suggestivi vicoli medievali.
Al calar della sera come per incanto, i caratteristici vicoli si illuminano di centinaia di tremule fiammelle: sono le lucerne ad olio che le vecchie di ogni vicolo hanno preparato con tanta cura. Poi si odono canti e nenie tradizionali che ancor oggi si tramandano di padre in figlio, ed improvvisamente vengono avanti in questa atmosfera che ha veramente del fiabesco le più belle fanciulle del vicolo “dalla pelle ambrata e dagli occhi neri”, che indossano il caratteristico costume locale dal corpetto di velluto senza maniche sotto il quale portano una candida camicetta con maniche a sbuffo ed una gonna stretta alla cintura, ma larga fino ai piedi.
Queste fanciulle in maggior parte contadine sotto lo sguardo vigile dei padri, e languido degli innamorati prendono posto all’imbocco del vicolo, ed al suono degli agresti strumenti musicali cantano e danzano fino a notte alta. Tutto il “Rione” è in festa: i vecchi indossano l’abito del giorno festivo, ricordano con nostalgia i loro tempi, le vecchie anch’esse nel caratteristico costume con materna cura vigilano a che la trepida luce delle lucerne sia costante. In questo fantasmagorico spettacolo ogni anno si ripete l’antica e suggestiva manifestazione.
Questa, in sintesi la festa “della lucerna” che richiama un gran concorso di popolo anche dai centri vicini. Vada il nostro plauso ed incoraggiamento a tutti i laboriosi cittadini del «rione Casamale» ed in particolare al M. Rev. Prof. Armando Giuliano ed al M. Rev. Superiore del Collegio dei P.P. Trinitari Bernardino Fratini, che tanto hanno operato per la riuscita della suggestiva manifestazione.

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