giovedì 18 Agosto 2022
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La letteratura piange Raffaele La Capria, il napoletano geniale

Napoli. È scomparso all’età di 99 anni il celebre intellettuale e sceneggiatore napoletano Raffaele La Capria. Voce di spicco della letteratura italiana e della cultura partenopea, La Capria è celebre per i suoi romanzi che dagli anni ’70 ad oggi hanno contribuito all’arricchimento del paatrimonio librario internazionale. Laureato in Giurisprudenza alla Federico II, si dedica anima e corpo al mondo umanistico Uomo di grandi lumi, sua la firma alla sceneggiatura di grandi film e collaborazioni con registi come Francesco Rosi, Lina Wertmüller, Luigi Comencini , Vittorio Caprioli e Giuseppe Patroni Griffi, solo per citarne alcuni. Come dimenticare la sceneggiatura del film cult e rivelatore “Le mani sulla città” oppure la versione cinematografica di “Sabato, domenica e lunedì” senza dimenticare il più moderno e frizzante “Ferdinando e Carolina”. Nel 1961 arriva per La Capria il Premio Strega per il libro “Ferito a morte” e nel 2001 nelle sue mani il Premio Campiello alla carriera. Nel 2011 gli è stato assegnato il premio Alabarda d’oro alla carriera per la letteratura; nel 2012 invece il Premio Brancati. Romanzi celebri come “Amore e psiche”, “Colapesce”, “Fiori Giapponesi”, “L’occhio di Napoli”, “Palazzo Donn’Anna. La memoria immaginativa” e tante altre opere che oggi come ieri sono per l’umanità un valore inestimabile.

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